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Archivio Luglio 2004

d. jarman’s blue

30 Luglio 2004 Nessun commento


Ancora un film di Derek Jarman visto l’altra sera. Di primo acchito, non sapendo di cosa si trattasse, sono rimasto un po’ come un pirla vedendo uno schermo costantemente blu con una voce in sottofondo che diceva frasi poetiche inquietanti. Poi, superando la sorpresa, ci sono arrivato da solo: questo è stato l’ultimo film di d.j., morto di aids nel 1993, che descriveva solo con la voce, i suoi e le musiche, l’angoscia provata da chi aveva la malattia in stato avanzato, e diventava cieco. Penso sia l’unico esempio di film esclusivamente sonoro, e non visivo, ma magari mi sbaglio a causa della mia ignoranza. Bellissimo, anche per le musiche di Brian Eno, Erik Satie, e altri …

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ophelia

26 Luglio 2004 4 commenti


“And I, of ladies most deject and wretched,
That suck’d the honey of his music vows,
Now see that noble and most sovereign reason,
Like sweet bells jangled out of tune and harsh,
That unmatch’d form and feature of blown youth
Blasted with ecstasy. O, woe is me
T’have seen what I have seen, see what I see.”

Shakespeare, Hamlet, Atto III, Scena I

J.W. Waterhouse, Ophelia, 1910, olio su tela, cm 102 x 61 (non so dove si trova)

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la tempesta

22 Luglio 2004 1 commento


Visto ieri sera questo bel film di Jarman (del ’79), che reinterpreta il dramma di Shakespeare (mi vergogno un po’ a fare con leggerezza questi nomi, ma forse è così che bisognerebbe fare). Contrariamente a quanto mi aspettavo, la rilettura è piuttosto fedele, infatti mi sono procurato il libro con testo originale, e alcune battute vengono riprese tali e quali (devo ancora approfondire, comunque). Tremendo il monologo finale di Prospero sulla similitudine fra teatro e realtà, e pensare che è stato scritto nel ’600. Visti anche Jubilee e Wittgenstein (tutti non perdere).

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"Dire quasi la stessa cosa"

21 Luglio 2004 1 commento


Consiglio a tutti questo bel libro del grande Umberto Eco. Parla delle seghe mentali che si fa un buon traduttore quando si trova di fronte un testo da rendere in un’altra lingua sia come forma che come sostanza, e cioè tradurre il significato ma anche il ritmo narrativo, linguistico, i giochi di parole, ma non alla lettera, ma in modo che trovino dei corrispettivi nella cultura della lingua di destinazione.

Radio Bucarest

21 Luglio 2004 1 commento

Stamattina ho iniziato a lavorare, come tutti i bravi impiegatini, alle 9.00 e pensando che la mia collega di ufficio non ci fosse mi sono sintonizzato via internet su radio bucarest, per dare un po’ di stimoli ai neuroni. Alle 9.15 è arrivata la mia collega alché, per evitare “sonore” incazzature, mi tocca collegarmi alla solita radio montecarlo.
Aiuto! Ce la farò ad arrivare fino a stasera?

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j.w. waterhouse

16 Luglio 2004 1 commento


Questo dipinto si trova a Liverpool

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Cani e pescicani

12 Luglio 2004 1 commento

Dai tg di ieri.
- In Australia viene abbattuto uno squalo che ha appena ucciso un surfista.
- A Treviso, invece, i possessori di cani protestano contro il divieto di circolazione degli animali nel centro storico della città.
Come commentare queste due notizie? La prima considerazione che farei è che se non vogliamo gli animali nel centro almeno lasciamoli vivere nel loro ambiente naturale, visto che il mare è l’unico spazio che ancora hanno a disposizione. Dopotutto il povero squalo non faceva altro che fare quello che noi facciamo tutti i giorni: nutrirsi.

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paz

7 Luglio 2004 Nessun commento


Anche se sono solo agli inizi, mi gioco subito il jolly. Questo è il disegno di Pazienza che più mi acchiappa, soprattutto in quanto a poeticità e poi in quanto è un’opera perfetta, perché fonde disegno e parole in modo che l’uno e l’altro non siano leggibili separatamente, il che dovrebbe essere la sintesi estrema del linguaggio del fumetto. Il significato che ha (per me) è stupendo soprattutto per la sua indefinitezza che dà la possibilità ad ognuno di leggervi quello che vuole. Chissà perché è una delle sue pagine meno pubblicate.

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l’ultimo tex speciale

6 Luglio 2004 1 commento


L’ultima storia di Tex uscita sullo “speciale” è quanto di più “già visto” ci sia. Un incrocio tra dottor Jekyll e Mister Hyde e Diablero, la vecchia storia scritta da Bonelli padre nella serie regolare.
Ci sono poi anche alcune incongruenze, segnalate nel newsgroup it.arti.fumetti.bonelli. Per fortuna che il costo non è elevato, ma comunque è meglio risparmiare.

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