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Archivio Novembre 2004

comme une image (così fan tutti)

30 Novembre 2004 1 commento


Ripeterei pari pari la recensione di Nepoti uscita su Repubblica perché è veramente azzeccata. Comunque, per dirla con parole mie, si tratta di una commedia corale molto amara sugli egoismi e le prepotenze che ognuno riversa sugli altri più o meno in buona fede per motivi di interesse personale (di carriera o sentimentali). In questo senso la traduzione italiana del titolo è azzeccata (anche se abusata) perché quasi nessuno si salva. Consiglierei a Muccino di studiarsi film come questo per il dosaggio dei sentimenti, che invece nei suoi film trovo troppo “sparati”.

Categorie:Cinema Tag:

adele h

29 Novembre 2004 Nessun commento


È il film piú drammatico fra quelli di Truffaut che ho visto (ma me ne mancano parecchi), probabilmente perché basato su una storia vera, quindi la drammaticità è data dal verismo della rappresentazione. È però molto convincente, e l’abituale ironia presente nei film di T. è qui pressoché inesistente. Non si direbbe nemmeno un film suo, e devo inquadrarlo meglio nella sua filmografia.

baisers volés

25 Novembre 2004 Nessun commento


simpatica commediola che illustra le disavventure sentimentali e lavorative, ma a lieto fine, di uno sfaccendato e renitente alla leva (j.-p. léaud) che, costretto a trovarsi un lavoro, si ritrova a fare il detective privato. il film è del 1968, ma quest’ultimo ci entra di sfuggita, dalla televisione: forse un precedente per l’ultimo bertolucci (l’osceno “the dreamers”) che, casualmente?, apre anch’esso con una scena girata all’esterno del museé du cinema di parigi.

terremoto

25 Novembre 2004 Nessun commento


un’esperienza che non ci terrei a ripetere.

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warhol

24 Novembre 2004 2 commenti


In questa mostra alla triennale di milano c’è di che farsi un’idea abbastanza completa dell’artista, grazie alle molte opere esposte (le principali), alle fotografie e ad alcune postazioni audio/video in cui si vedono vari filmati: c’è un documentario rai ad occhio e croce girato negli anni settanta sulla vita di warhol, e un documentario americano (senza sottotitoli, però) girato dopo la sua morte in cui alcuni personaggi che hanno avuto a che fare con lui (paul morrissey, bianca jagger, il suo gallerista che non mi ricordo come si chiama, e altri) dicono la loro. Mi aspettavo che offrissero (almeno parzialmente) qualcosa dei film girati da warhol negli anni sessanta, ma purtroppo li si può solo trovare in videocassetta in vendita nella zona vendita cataloghi (circa 20 euro l’una).
La mostra conviene visitarla in settimana perché di domenica c’è da incolonnarsi parecchio per il biglietto.
Riferimenti: uno dei siti ufficiali su warhol

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immortal

22 Novembre 2004 1 commento


Horus, il dio egizio con il corpo di uomo e la testa di falco, deve accoppiarsi con una umana per sopravvivere. Per trovarla ha bisogno di incarnarsi in un altro essere umano e attraversare diverse peripezie all’interno di una N.Y. del 2095, con gli annessi e connessi di una città futuristica alla blade runner.
Enki Bilal, il regista, per questo film si è basato su tre storie a fumetti da lui stesso create e disegnate. Il risultato, un mix fra animazione in computer grafica 3d (molta), e attori umani (pochi), è fantasmagorico.
Riferimenti: sito di bilal

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Res publica

16 Novembre 2004 Nessun commento


Colpo di fortuna! L’altro giorno ho trovato questo volume di Forattini in offerta ad appena 2 euro (penso che nei vari mercatini dell’usato lo vendano almeno a 10). Comunque è la solita raccolta di vignette dal ’79 all’80, quando era ancora in forma. Contiene anche una bella intervista di Pansa dove f. parla di come ha iniziato a disegnare: c’è di che consolarsi perché ha iniziato a 40 anni! (non è mai troppo tardi, dunque).
Riferimenti: Sito di Forattini

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The Village

8 Novembre 2004 Nessun commento


È un film dell’orrore che merita appena la sufficienza. Si basa su un’ideuzza che sulle prime sembra intrigante ma che a pensarci su due secondi fa ridere. Comunque qua e là ci si spaventa, e che credo sia il suo scopo. Meglio comunque di quanto mi aspettassi, perché dello stesso regista avevo visto “Unbreakable” che faceva veramente pena.

Categorie:Cinema Tag: ,

Non ci posso credere !

3 Novembre 2004 2 commenti


Perseverarem diabolicus est.

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Otesánek – Jan Svankmajer (2000)

2 Novembre 2004 2 commenti


Si tratta di un film surreal-grottesco-assurdo ma molto simpatico e interessante (e impressionante). Sono curioso di vedere qualcos’altro di questo regista Ceco, stranamente misconosciuto nella nostra italietta.

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