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Archivio Marzo 2005

eremo

29 Marzo 2005 Nessun commento


Consiglio per un bel posto da visitare (magari non proprio nella giornata di pasquetta, come è capitato a me, visto l’affollamento).
Trattasi di un eremo situato sulla costa lombarda del lago Maggiore, poco prima di Laveno. È stato fondato da un certo Alberto Besozzi intorno al mille-cento-qualcosa, in seguito ad uno scampato naufragio, il quale venne in seguito qui a fare l’eremita (e lo fa ancora in formato-mummia, situata nella chiesetta). Nei secoli dei secoli il fabbricato iniziale ha subito successivi ampliamenti, con cappelle e cappellette, chiesa di stili vari che ingloba il tutto, corpo conventuale vero e proprio, cortile, torchio per la spremitura delle olive, ecc.
Nella chiesa c’è una pala d’altare del 1610 abbastanza insignificante di un tale de Advocatis (che ha anche decorato parte della volta). Nell’aula del refettorio ci sono i resti trecenteschi di un affresco rappresentante una grande crocifissione + una pala d’altare (’500) di un seguace del Luini (dice la didascalia, ma io ci ho visto poche somiglianze) + una crocifissione affrescata in stile sfumato leonardesco (ad occhio e croce secentesca). Questa è quella che mi piace di più, peccato che sia l’unica priva di spiegazioni (segno evidente delle mie capacità di giudizio artistico).
Per arrivarci bisogna scendere poco meno di 300 gradini, ma ne vale la pena perché si vede uno splendido paesaggio lacustre incorniciato dagli archetti dei portici.
Riferimenti: qualche informazione in più

Categorie:On the road Tag:

napoleone n. 45

29 Marzo 2005 Nessun commento


Ogni tanto anche nei fumetti seriali capita di leggere storie carine, come questa incentrata sul tema del vero e del falso e sul cammuffamento di personalità. Anche per Bacilieri (l’autore e disegnatore di questo episodio) si verifica il caso, come per Nolitta in Zagor, per cui non è il creatore della serie a dare le storie migliori.

Categorie:fumetti Tag:

sin city

23 Marzo 2005 Nessun commento


Volume che raccoglie il primo ciclo di storie a fumetti della serie Sin City di Frank Miller (dalla quale sta per essere tratta una versione cinematografica, che sicuramente svuoterà le storie dei già pochi contenuti presenti). Iniziata nei primi anni ’90, la serie narra le vicende di un energumeno violento e sempre alle prese con killer, malavitosi, ecc. ed è caratterizzata da uno stile narrativo e da situazioni molto dure, che si inquadrano bene nella cifra tipica di Miller a partire da Devil, a Batman, a Ronin (trattasi sempre di eroi solitarii). Forse la maggiore innovazione di Miller in questo lavoro è data dallo stile di disegno che è fatto solamente di un bianco e nero accecante, del quale sarà curioso vederne la trasposizione su pellicola.
Ben tradotto da Daniele Brolli (che però poteva risparmiarsi l’introduzione).

Categorie:fumetti Tag: ,

la luce del sole

22 Marzo 2005 1 commento


Altro film di impegno civile, dedicato alla figura di don Puglisi (Luca Zingaretti), parroco di quartiere di Palermo dal 1990 al 15.9.1993, giorno in cui viene ucciso dalla mafia di quartiere (la stessa data coincide col suo 56esimo compleanno). Viene ucciso soltanto perché cercava di offrire ai ragazzi della zona qualche alternativa alla vita di strada e alla criminalità.
Il film, al di là dell’indubbio merito di carattere sociale, è artisticamente, come mi aspettavo, un tranquillo compitino sul tema da parte di Faenza ? già regista del deludente “Prendimi l’anima” ? e contiene gli ingredienti che ci si aspetta di trovare: drammaticità, realismo, una spruzzata di umorismo, commozione, ecc.
Riferimenti: il sito del film

pablo

21 Marzo 2005 Nessun commento

È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.

È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.

È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.

È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.

È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.

È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.

È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi
e le sue risate
solo perché le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato
e farlo scontare al presente.

È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.

È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che ciò che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo può togliere.

È proibito non cercare la tua felicità,
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.

Pablo Neruda

Categorie:Letteratura, Poesia Tag:

alpi

18 Marzo 2005 3 commenti


Visto ieri sera in tv questo film del 2003, sulla giornalista del tg3 uccisa a Mogadiscio insieme all’operatore Hrovatin perché, sembra, stava indagando su un giro internazionale di smaltimento di rifiuti tossici. Sono poco informato su questo fatto, e può darsi che poi le sue indagini siano state portate avanti e i responsabili puniti (ma ci credo poco). In un certo senso il giornalismo di inchiesta consiste nel braccio avanzato della magistratura, solo che al contrario di quest’ultima non ha le protezioni adeguate. Nel film appare anche la giornalista M.G. Cutuli, uccisa due o tre anni fa in Afghanistan.
Il regista è a me sconosciuto, ma tra gli sceneggiatori c’è anche lo scrittore Marcello Fois. Colonna sonora jazzistica di Paolo Fresu. Intreprete Giovanna Mezzogiorno.

Categorie:Cinema Tag:

nosferatu, phantom der nacht

15 Marzo 2005 Nessun commento


Girato da Herzog nel 1978, ispirato al Dracula di Stoker e alla versione che ne ha dato Murnau nel ’22. Nonostante la storia sia stra-risaputa, questo film riesce ugualmente a suggestionare. Interpreti Klaus Kinski e Isabelle Adjani.

duemilaquarantasei

9 Marzo 2005 1 commento


Wong Kar Wai continua la vicenda iniziata in “In the mood for love”, ma gli conferisce* una svolta in un paio di direzioni nuove. Nella prima, succede che quella che nel primo film era una storia d’amore non realizzata, qui si realizza (eccome!) nella realtà e nella fantasia dello scrittore ? questa è la seconda svolta ?, che trasporta in una storia di fantascienza se stesso e le persone facenti parte della sua vita reale. La storia di fantascienza è ambientata nel 2046, da qui il titolo del film (ma non solo).
Lo stile della regia di Kar Wai è, a mio modo di vedere, bellissimo.

* Mi piace questa parola, la usa spesso Bertinotti.

Categorie:Cinema Tag: ,

boccioni

8 Marzo 2005 Nessun commento


Al Castello Sforzesco c’è, fino al 10 aprile, un’esposizione di opere non pittoriche di Boccioni (acqueforti, puntesecche, disegni per la pubblicità o per la stampa, …) che datano dal 1907 al 1910, ovvero prima della sua adesione al Futurismo, se non erro. Infatti lo stile di questi disegni è quasi sempre realistico e alcune volte, impensabilmente, si rifà alle illustrazioni dei simbolisti inglesi.
È carina da vedere, e poi è gratis. Il catalogo costa 30 ? e riproduce anche altri disegni non presenti in mostra.

Categorie:arte Tag:

l’ultima poesia di luzi

3 Marzo 2005 4 commenti


FIRENZE – La sua ultima poesia, battuta al computer da Caterina Trombetti, sua assistente e amica, domenica sera, poche ore prima della morte. Gli ultimi versi di Mario Luzi, grande poeta del Novecento. Eccoli.

Il termine, la vetta
di quella scoscesa serpentina
ecco, si approssimava,
ormai era vicina,
ne davano un chiaro avvertimento
i magri rimasugli
di una tappa pellegrina
su alla celestiale cima.

Poco sopra
alla vista
che spazio si sarebbe aperto
dal culmine raggiunto…
immaginarlo
già era beatitudine
concessa
più che al suo desiderio al suo tormento.

Sì, l’ immensità, la luce
ma quiete vera ci sarebbe stata?
Lì avrebbe la sua impresa
avuto il luminoso assolvimento
da se stessa nella trasparente spera
o nasceva una nuova impossibile scalata…
Questo temeva, questo desiderava.

Categorie:Letteratura, Poesia Tag:

la conquista dell’anima

2 Marzo 2005 Nessun commento


Questo è un libro troppo interessante, di cui però ho letto solo una 50ina di pagine perché poi ho dovuto riportarlo in biblioteca (appena esce l’edizione economica me lo accaparro).
Il tema riguarda le riforme introdotte nel ’500 dall’arcivescovo Carlo Borromeo nella pratica della confessione e di tutte le innovazioni all’interno della chiesa cattolica nel periodo precedente e successivo al Concilio di Trento, durante il quale opera per l’appunto il San Carlone.
Il libro nasce come tesi di laurea del signor De Boer (olandese) ed è molto approfondito, in particolare quando va ad indagare nel dettaglio la situazione della chiesa locale sul territorio (si parla delle province di Milano e Como), riproducendo spesso lettere di cittadini o persone di chiesa dell’epoca nell’italiano antico di quel periodo (molto divertente da leggere).
Il titolo (“La conquista dell’anima”) si spiega col fatto che il libro è incentrato sul sacramento (?) della confessione, visto anche in ottica di controllo sociale. Ma ritengo che il titolo vero (ovvero quello non spudoratamente commerciale) debba essere quello che è riportato come sottotitolo, e cioè “Fede, disciplina e ordine pubblico nella Milano della Controriforma”.