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Archivio Novembre 2005

2nd strike

28 Novembre 2005 Nessun commento


Ho deciso di aderire allo sciopero di venerdì scorso, che è stato il secondo nella mia carriera, solo alle 23 del giorno prima. All’inizio non ci pensavo perché non mi andava di aderire in quanto lo ritenevo troppo connotato politicamente, mentre penso che questa arma debba essere usata per conseguire obiettivi prevalentemente legati alle problematiche del lavoro. Infatti, il primo sciopero al quale ho partecipato è stato qualche anno fa quando ci si oppose alla proposta di governo di abolire il famoso “articolo 18″. Nonostante anch’io lo ritenga un rito un po’ stantìo che servirebbe solo se ci fosse una partecipazione veramente di massa, alla fine però ho deciso di manifestare, beccandomi una mattinata di freddo polare dalle 8.00 (l’ora in cui sono arrivato a Milano) fino alle 12.00 quando il Pezzotta ha finito il suo comizio. Ho deciso, appunto, di manifestare un dissenso politico perché ormai siamo a fine legislatura, e a conti fatti ho potuto farmi un’idea degli interventi che questo governo ha compiuto. Pur avendo sempre votato a sinistra, non sono cieco e non nego che siano state approvate leggi positive, ci mancherebbe. Ma, dall’inizio alla fine della legislatura, sono state fatte delle autentiche porcherie: le prime che mi vengono in mente sono:
1. L’appoggio incondizionato (mitigato solo in seguito, grazie al dissenso dell’opinione pubblica) alla politica di guerra dell’amministrazione Bush
2. L’occhio di riguardo verso la classe dirigente (depenalizzazione del falso in bilancio, la mancata reazione agli scandali Cirio, Parmalat, etc.; la benevolenza verso il governatore Fazio)
3. L’annullamento della legge elettorale maggioritaria con la conseguente presa per i fondelli di tutta la stagione del periodo di tangentopoli, alla quale l’attuale legge è legata, e che nel bene e nel male è stato uno dei periodi salienti della recente storia d’Italia
4. Le innumerevoli leggi ad personam
5. etc. etc.

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corpse bride

22 Novembre 2005 Nessun commento


Carino, ma dura troppo poco.

Regia: Tim Burton, Mike Johnson
Sceneggiatura: Caroline Thompson, Pamela Pettler, John August
Musiche: Danny Elfman
Nazione: Gran Bretagna
Distribuzione: Warner Bros
Durata: 76′

suicidio

18 Novembre 2005 Nessun commento


Belle, in generale, le musiche dell’ultimo disco dei Verdena (risalente ormai all’anno scorso). Trovo invece i testi eccessivamente introspettivi e qua e là ancora un po’ infantili ma, data la loro giovane età, sono ampiamente giustificati. Non sarebbe male se allargassero un po’ l’orizzonte.

mononoke

17 Novembre 2005 2 commenti


Il terzultimo (?) film di Miyazaki. Graficamente molto bello, ma la storia non acchiappa granché.

zivot je cudo

16 Novembre 2005 Nessun commento


Scoppiettante come sempre, l’ultimo film di Kusturica: ambientato nel ’92, agli inizi della guerra in Bosnia, ha come protagonisti principali un ingegnere ferroviario, la sua famiglia, un asino aspirante suicida, e animali vari.

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Regia: Emir Kusturica
Soggetto e sceneggiatura: Ranko Bozic, Emir Kusturica
Musica originale: Emir Kusturica, Dejan Sparavalo
Attori: Slavko Stimac, Natasa Solak, Vesna Trivalic, Vuk Kostic
Anno: 2004
Durata: 154′
Origine: Francia/Jugoslavia
Compagnie di produzione: Les Films Alain Sarde, Studio Canal
Distribuzione in Italia: Fandango

twist

15 Novembre 2005 Nessun commento


Bella ma un po’ fredda versione su grande schermo del romanzo di Charles Dickens. Polanski rimane fedele all’originale, infatti la trama è virtualmente suddivisa in episodi (grosso modo corrispondenti, credo, alla suddivisione a puntate della pubblicazione su rivista) il che contribuisce all’identificazione del ragazzo con il suo cognome (“twist”: infatti passa da una disavventura all’altra, come una trottola). Sarebbe bello leggere il romanzo, meglio ancora se in lingua originale, per apprezzare le descrizioni che si perdono nella trasposizione cinematografica.

Regia: Roman Polanski
Sceneggiatura: Ronald Harwood
Scenografia: Allan Starski
Fotografia: Pawel Edelman
Costumi: Anna B. Sheppard
Musiche: Rachel M. Portman
Montaggio: Hervé De Luze
Anno: 2005
Nazione: Francia
Durata: 129′

fightplan

14 Novembre 2005 Nessun commento


Film di serie Z dal sagace titolo che gioca sul doppiosenso (Fightplan = “piano di battaglia”, ma anche “aereo di battaglia”). Protagonista Jodie Foster che deve essere evidentemente alla frutta per accettare un ruolo in questa specie di thriller aereo dalle motivazioni contorte e con alcuni attori e situazioni poco credibili. C’è un ruolo anche per una invecchiatissima Greta Scacchi.

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eutanasia

11 Novembre 2005 Nessun commento


Il Lavagetto è un critico letterario che in questo libricino – di poche pagine ma dai contenuti ponderosi – afferma, in sostanza, che sarebbe meglio dare meno importanza alle critiche e avvicinarsi ai testi in maniera più diretta (un po’ come diceva il Lutero un cinquecento anni fa). L’autocritica del dott. Lavagetto è encomiabile… ma sono curioso di conoscere il titolo del suo prossimo libro.

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la interprete

10 Novembre 2005 Nessun commento


Discreto spy-thriller ambientato nel palazzo dell’Onu e interpretato dalla Kidman e da Penn, diretto da Pollack. Niente di che.

haring

9 Novembre 2005 Nessun commento


Bella mostra, alla Triennale di Milano, e molto completa. Già prima mi garbava lo stile “decorativo” di Haring, che a tutta prima potrebbe sembrare un po’ vuoto, ma il documentario conclusivo (sponsorizzato in maniera troppo invadente dalla Chrysler, che ha finanziato l’esposizione) in cui si mostrano molti dei murales fatti in giro per USA ed Europa in contesti sociali e non (ospedali per bambini, murales di quartiere, ecc.) è stata una notevole scoperta del valore sociale dei suoi intenti. Per non parlare del fatto che smise di fare i suoi disegni nella metropolitana di NY quando il loro valore era tale che venivano strappati per essere poi venduti. Nonostante una delle sue maggiori influenze sia stata la pop art di Warhol, di quest’ultimo ha tralasciato, fortunatamente, il disimpegno e il concetto di arte-per-far-soldi.

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