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Archivio Marzo 2006

the cayman

28 Marzo 2006 Nessun commento


Nonostante se ne sia incominciato a parlare molto tempo prima, il film di Moretti non delude chi cerchi originalità. Il regista è infatti troppo intelligente per ridurre la storia alla mera Berlusconeide: la intreccia, invece, alle vicende personali dei protagonisti cosicché quello che ci si potrebbe aspettare come un film a tema, diventa una commedia con risvolti politici. Resta il fatto che la pellicola fa paura alla Fininvest, infatti non l’ho trovata nella programmazione delle proprie sale (e così Moretti si è coraggiosamente tagliato via una buona parte di introiti). Il film – in sostanza un po’ deboluccio – è comunque apprezzabile per i personaggi e nelle situazioni in cui non affronta direttamente il tema politico, anzi è simpatico quando tenta ironicamente di sviarlo, nonostante sia la base della storia, e il finale (futuristico-futuribile) non convince, ma forse è stato messo apposta per dare una zampata altrimenti il tutto sarebbe sembrato, appunto, soltanto una commedia.
Il cast, a parte gli attori principali (Orlando, Buy, Trinca, quest’ultima poco convincente) è costellato da comparsate di ospiti tipo Sanguineti, Montaldo, Virzì, etc.).

intimismo

24 Marzo 2006 Nessun commento


Il barocco intimista di Mr De Sainte Colombe le Fils (il maestro [o il figlio del maestro, più probabilmente] del grande Marin Marais), in una serie di suite per viola da gamba e accompagnamento interpretate da Jordi Savall & company.

paesaggi

22 Marzo 2006 1 commento


Mostra dedicata alle foto porno-fetish-chic del fu Helmut Newton, a Palazzo Reale di Milano. Belle, ricercate, ma in fondo in fondo lasciano il classico senso di vuoto = estetica pura. Ci sono anche dei soggetti paesaggistici, ma a chi interessano? E poi si vede che non vi si è dedicato con la stessa cura: per dirne una, la metà sono foto scattate dall’aereo in fase di atterraggio (probabilmente perché non aveva una modella sotto mano).

Categorie:arte, Fotografia Tag:

V

21 Marzo 2006 1 commento


Che senso può avere prendere i fratelli-registi Wachowsky e fargli mettere in cantiere un film tratto dal libro futur-fascistico a fumetti degli anni Ottanta scritto dal sommo Alan Moore – neanche al meglio della forma, tra l’altro – e disegnato dal mediocre David Lloyd? Il risultato è un film pesante che sarebbe già vecchio se fosse stato realizzato dopo il 1949 (l’anno dopo l’uscita del “1984″ di Orwell) e che non è neanche stato ripulito dai discorsi retorici di alcuni personaggi bidimensionali che in un fumetto ci stanno anche, ma che collocati nel carattere maggiormente realistico di un film non fanno che moltiplicare il grottesco. Al contrario del riuscitissimo “Matrix”, “V per Vendetta” mi pare un’operazione piuttosto insensata – e fuori tempo massimo – della quale fatico a capire il successo di incassi di questo periodo.

Regia: James McTeigue
Sceneggiatura: Andy e Larry Wachowski
Fotografia: Adrian Biddle (morto durante o dopo la lavorazione del film, infatti è a lui dedicato, come si scopre dai titoli di coda)
Con: John Hurt e Nathalie Portman

violoncello napoletano

20 Marzo 2006 Nessun commento


Recente disco contenente la registrazione di cinque bei concerti per violoncello + violini e bassi continui di autori settecenteschi napoletani (Porpora, Fiorenza, Leo, Sabatini). Il colmo è che esca per una casa discografica francese (per fortuna l’interprete, Nasillo, è italiano).
Riferimenti: eccolo

Categorie:Classica, Musica Tag:

musicante

13 Marzo 2006 Nessun commento


Con qualche salto mortale (il film è in programma in una o due sale in tutta la provincia di Milano!) sono riuscito a vedere il film di Battiato, che è in sostanza un approccio pseudo-paragnostico agli ultimi giorni di Beethoven. Il film non è esaltante ma non è neanche male, e non capisco i fischi ricevuti a Venezia.
Paragnostico è lo stratagemma usato dal regista nel far iniziare il film ambientandolo ai giorni nostri e poi con una sorta di transfert da parte di una dei protagonisti collegarsi all’epoca di Beethoven. Dico “pseudo” perché credo gli sia servito quasi solo per evitare di dare un approccio esclusivamente storico al film, e di conseguenza renderlo uguale a tanti altri, ed inoltre per inserire una serie di amici suoi (Camisasca, Rezza, etc.) che facendo un film realistico sarebbe stato difficile presentare. L’effetto globale a me sembra simpatico.

p.s.: oltretutto si può vedere il grande Paolo Terni (conduttore di radiotre) beccarsi un cazziatone nientemento che da LvB!
Riferimenti: eccolo qui