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Archivio Maggio 2006

akira

29 Maggio 2006 Nessun commento


Grande film d’animazione di una 15ina d’anni fa, tratto da una storia a fumetti di fantasia/fantascienza di Katsuhiro Otomo, e da lui stesso diretto, che visto oggi non pare per nulla inattuale, anzi. Lo stile è molto simile a quello di Miyazaki (vuoi vedere che a realizzarlo è stato il suo studio Ghibli?).

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E quindi …

29 Maggio 2006 Nessun commento


… è giunto il momento di vedere anche il film. Che dire? Valgono le stesse osservazioni rivolte al libro, del quale il film non è altro che una trasposizione ad un linguaggio diverso. Se lo si guardasse facendo tabula rasa di tutto quanto detto finora sul tema non si potrebbe non notare che è un buon film, niente di eccezionale, ma si fa guardare, il classico filmone americano, che se vogliamo ricorda un po’ Indiana Jones. Anzi, a pensarci bene se al posto di Robert Langdon (Tom Hanks) ci mettessimo il Martin Mystère dei fumetti, questo ci starebbe a pennello, perché di norma le sue avventure sono meno spericolate di Indiana Jones, ma i temi sono spesso simili.
Qualche particolare:
1) Trovo completamente cannato lo stile (rinascimentale!) del sarcofago della Maddalena, che se – come si evince – è stato creato dopo la sua morte, e cioè poco dopo l’anno 0, in Inghilterra, c’entra proprio come i cavoli a merenda.
2) Per fortuna i due criptologi hanno capito all’istante che la frase, nella seconda parte, era da leggere allo specchio (nel libro ci pensavano su per due o tre pagine, quando a chi legge pare lampante!)
3) Interessante la scelta filologica di mantenere in originale – anche se doppiate – le diverse lingue parlate (francese e latino) e aggiungere i sottotitoli

Categorie:Cinema Tag:

ecce video

23 Maggio 2006 Nessun commento

In memoriam E. H.
ritrovato nel suo appartamento
nove mesi dopo il decesso
seduto davanti alla tv

I.
Morì fissando il suo Televisore
la sfera di cristallo del presente,
guardava il Niente e ne vedeva il cuore,
cercava il Cuore e non vedeva niente.

Chi sfidò il lezzo del buio malfermo
si accorse che veniva dall’Illeso,
non dal Morto, ma dal Morente Schermo,
non dal Corpo, bensì dal Video acceso.

Carogna divorata dagli insetti,
Il Monitor frinisce e brilla breve
senza più palinsesti e albaparietti.
La Sua vita larvale svanì lieve
(goal, quiz, clip, news, spot, film, blob, flash, scoop, E.T.),
circonfusa di niente, effetto neve.

II.
Per interposta decomposizione
(Transfert, Pasqua del Video, Eucarestia)
la parodia della Resurrezione
ebbe la forma di Tele-patia.

Fu una morte mimetica, vicaria,
e l’animula vagula, farfalla
luminosa del pixel, volò in aria,
blandula bolla che ritorna a galla.

Quale anima risale verso il cielo?
Se la merce, marcito status symbol,
si fa carne corrotta, rotto il velo

l’Immagine si muta in cirro, nimbo,
diventa puro spolverio, sfacelo,
onda di impulsi e interferenze, Limbo.

Valerio Magrelli, da “Poesie e altre Poesie”, Einaudi

esercizi di stilo

22 Maggio 2006 Nessun commento


Deliziosa raccolta di vignette di Matticchio sul tema “libro”. Finalmente anche in Italia un autore di vignette surreali a livello di Quino, visto che Altan – che preferivo, anche se si esercita su tutt’altro genere – ultimamente sembra avere le pile scariche.

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moolaadé

19 Maggio 2006 2 commenti


Ambientato in un villaggio africano (dalle parti del Senegal o del Mali), questo film – molto interessante, se trascuriamo il finale un po’ troppo semplicistico, ed indovinato nell’unire la tragedia alla commedia – offre una visione “dal di dentro” del dramma dell’infibulazione ed è emblematico dei conflitti che nascono in un tipo di società tradizionale tra chi vuole mantenere la tradizione/predominio (la casta dominante, prevalentemente maschile) e chi invece vuole il progresso (in questo caso rappresentato dalle donne, vittime di questa pratica). Peccato che questo genere di opere passino quasi inosservate, tra i codici da vinci etc. (ma è stato presentato a Cannes).

Regia: Ousmane Sembene
Interpreti: Fatoumata Coulibaly, Maimouna Hélène Diarra, Salimata Traoré
Origine: Senegal 2005
Duarata: 120 minuti

Categorie:Cinema Tag: ,

La tua rosa si è sfogliata …

16 Maggio 2006 Nessun commento

La tua rosa si è sfogliata
come per un vento leggero
non è rimasto lo stelo vuoto
ma il profumo
dell’uccello appena volato
via
non siamo rose
né uccelli
né il vento
ma l’attesa di soffiare
di volare
di sbocciare.

Livia Candiani, settembre 1999

crespi

16 Maggio 2006 Nessun commento


Direttamente dal Museo del Prado, a Busto Arsizio (!) troviamo questa “Pietà” (1626) che è uno dei pochi dipinti apprezzabili (infatti se lo sono cuccato gli spagnoli) di questa mostra dedicata a Daniele Crespi, originario di queste parti, e parente del più celebre e dotato Giovanni Battista (detto il Cerano). Nonostante la sua breve esistenza (è morto quando aveva 32-33 anni) il Daniele ha prodotto una mole notevole di opere, destinate sia ad un numero notevole di chiese che vanno da Novara a Milano, sia quadri destinati a privati. In mostra ci sono esempi di entrambe le tipologie, accompagnati da diversi disegni preparatorii (provenienti da Parigi, Budapest, etc.). Il Nostro ha eseguito affreschi anche per la Certosa di Pavia, la Certosa di Garegnano, e ha decorato le ante degli organi di Santa Maria della Passione di Milano. Le opere non presenti in mostra sono documentate in un bel video che dura circa un’ora posto in una sala prima dell’uscita. Peccato che alla grande quantità di lavoro svolto dal Crespi non corrisponda un’altrettanto grande qualità esecutiva e interpretativa: i temi sono molto ripetitivi, e alle volte sono semplici rappresentazioni di santi e madonne etc. e raramente le composizioni vengono svolte in modo originale. Comunque non capita spesso che città di provincia organizzino eventi di questo tipo, quindi ben vengano.
Riferimenti: clicca qui

Categorie:arte Tag:

puoi andartene

15 Maggio 2006 Nessun commento


Penultima storia di Napoleone, scritta e disegnata da Bacilieri – che è l’unico autore che farà rimpiangere la chiusura di questa serie. Non che le sue cose siano eccezionali, ma sono senz’altro le migliori. In quest’ultima valga per tutte come esempio di stile la frase che l’autore fa pensare al protagonista che si prepara a morire per uno schianto aereo: “Hai vissuto, hai capito, puoi andartene”. Se anche non fosse sua, tanto di cappello per averla riportata ad un livello di fruizione popolare quale il fumetto.

il nonno

11 Maggio 2006 Nessun commento


Lode al compagno Napolitano, assurto alla gloria della Presidenza della Repubblica.

Categorie:Politica Tag:

la sagra del libro

8 Maggio 2006 Nessun commento


Il fatto di non avervi trovato i pochi libri che mi interessavano mi conferma che il carattere promozionale di questi eventi sia di gran lunga preponderante rispetto alla sostanza (incontro tra addetti ai lavori per la compravendita di diritti dei libri, etc.). Mi pare un po’ l’equivalente delle grandi mostre d’arte organizzate per sganciare un po’ di euri alle masse che non capiscono granché di quel che vedono. Pochi editori, di solito i più sfigati, facevano degli sconti sui libri esposti: meglio quindi farsi un giro in una libreria ben fornita soprattutto in occasione delle campagne -30%. Anche lo spazio di RadioTre che nei giorni in cui ho seguito i collegamenti alla radio proponeva musiche e autori letterari interessanti, ieri aveva una cantante sarda (Franca Masu, “du maroni”) e due ospiti (Zagrebelsky e Enzo Bianchi) che ci hanno fatto la solita menata su laici-laicismo-fede-bla bla bla.
p.s.: lati positivi: ho visto la faccia di Sinibaldi (conduttore di Fahreneit) e ho preso un libro coi detti di Egidio di Assisi (compagno di merende di san Francesco).

Categorie:Letteratura Tag:

uomo dentro

5 Maggio 2006 Nessun commento


Il tema della rapina in banca, secondo qualche recensione che ho letto, sarebbe svolto da Spike Lee nel suo ultimo film in maniera originale. A me non pare granché originale, anzi. Già nella prima parte – grazie ai flash-forward inseriti dal regista – si può intuire come andrà a parare il finale, e anche se non ricordo dei precedenti precisi non pare una soluzione particolarmente geniale. Rimane comunque un buon film di mestiere, ben recitato come al solito da Denzel Washington, che sicuramente viaggia qualche spanna sopra le pellicole della categoria omologa.

ballisti

4 Maggio 2006 3 commenti


Il duo Ballista (pianista) & Crispi (tenore) ha avuto la pensata di esibirsi in quel di Lissone, in un concerto di lieder per pianoforte e voce, non tenendo conto forse che nonostante la gratuità del concerto avrebbero raggranellato non più di una trentina di ascoltatori (sparsi in una sala che credo ne possa contenere almeno un paio di centinaia). Divertente il contrasto tra i due: Ballista è un’omettino scattante (io lo conoscevo soprattutto per le sue vecchie collaborazioni con Battiato nei suoi dischi sperimentali, ma anche nell’Era del Cinghiale Bianco) mentre Crispi è un omaccione corpulento (fisico alla Pavarotti, ma più imponente). Il programma mi è parso molto raffinato e i due molto bravi. Il pubblico si è scatenato soprattuto sui brani più melodici, della tradizione italiana (Respighi, Tosti) ma ha giustamente apprezzato anche cose più sofisticate (Poulenc, …). Il concerto è durato forse un po’ troppo (due ore!) e il doppio bis finale è stato tutto all’italiana.

Programma:
W.A. Mozart / Das Veilchen
F. Schubert / Die Blumensprache
F. Mendelssohn / Der Blumenkranz
G.F. Händel / Where’er you walk
H. Wolf / Der Gärtner
F. Poulenc / Monsieur Sans Souci – - BELLO !
F. Liszt / Les jeux d’eaux de la Villa d’Este *
O. Respighi / Crepuscolo
C. Debussy / Dans le jardin
R. Schumann / Meine Rose
G. Fauré / La Rose
R. Schumann / Die Lotosblume
A. Ginastera / Canción al árbol del olvido
G. Fauré / Le papillon et la fleur
E. Chausson / Le Colibri
O. Respighi / Musica in horto
E. Chausson / Serre d’ennui
I. Albeniz / Sous le palmier * – - BELLO !
F. Mendelssohn / Auf Flügeln des Gesanges
G. Fauré / Les roses d’Ispahan
F.P. Tosti / Rêve
C. Debussy / Jardin sous la pluie *
F.P. Tosti / Aprile
F. Mendelssohn / Da lieg’ich unter den Bäumen
C. Guastavino / La rosa y el sauce
C. Guastavino / Bonita rama de sauce

* brani per pianoforte solo

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coperte e spazi bianchi

2 Maggio 2006 Nessun commento


Blankets è l’autobiografia a fumetti dell’adolescenza di un giovane della provincia americana (n. 1975). Il nostro racconta della sua crescita nell’aura di totale bigottismo di una famiglia cristiana fino all’inverosimile dell’America profonda, difficile da concepire in quella che crediamo la nazione più moderna del mondo, ma che spiega limpidamente il linguaggio da teo-con di G.W. Bush e il successo dei numerosi santoni televisivi. Da buon fumettaro, e quindi fondamentalmente anarchico, l’autore si distacca abbastanza presto da questa visione religiosa della realtà ma lo fa in maniera critica, senza rifiutarla nella totalità, e quindi ne subisce le ripercussioni nella sua vita privata, sentimentale, soprattutto.
Nonostante la lunghezza di 600 pagine, la storia si legge bene e l’autore, anche avvalendosi di un disegno poco più che approssimativo (tipico di tutti i recenti esordienti a fumetti, ma al quale in questo caso ci si rassegna con piacere a motivo della storia convincente che Thompson ha da raccontare) dimostra di saper sfruttare le peculiarità espressive del medium fumetto e di saper rappresentare con piccole variazioni del disegno grandi mutamenti di espressività che con il solo testo scritto sarebbero stati molto più ardui da comunicare.

Categorie:fumetti Tag: ,