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Archivio Luglio 2006

chiuso per ferie

28 Luglio 2006 Nessun commento
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la lettre

24 Luglio 2006 Nessun commento


Quel gran centenario dell’Oliveira ci sciorina una storia d’amore d’altri tempi, ispirandosi ad un romanzo del ’600 di Madame de La Fayette. La trasposizione al contemporaneo riesce a conservare il sapore antico, anche se i tagli operati per la riduzione cinematografica rendono inevitabilmente ridicole alcune situazioni. Ma il gran pregio, secondo me, di questo film è l’opportunità di farci conoscere un cantante pop portoghese dei nostri tempi – Pedro Abrunhosa, che interpreta se stesso – del quale non si era MAI sentito parlare e che invece sembra abbia molte cose da dire, in fatto di qualità musicale. Urge approfondire.

“La lettera”, 1999
Regia: Manoel De Oliveira
Interpreti: Chiara Mastroianni, P. Abrunhosa, Antoine Chappey
Riferimenti: il pedro

escoriandoli

20 Luglio 2006 Nessun commento


Figata assurdo-surreale del 1996, composta da quattro episodi con spunti da temi simpatici come morte, alienazione, depressione, paranoia, etc., visti perlopiú in maniera grottesca-surreale, appunto. Diretto e interpretato da Antonio Rezza, con la Ferrari, la Golino e la Gerini come coprotagoniste dei primi tre episodi.
Riferimenti: rezzamastrella

il vecchio morrissey …

18 Luglio 2006 Nessun commento


… è tornato a trovarci in terra longobarda. Bel concerto quello di ieri sera a Villa Arconati a Bollate. Nonostante alcune cose dello show risultino un po’ pacchiane, e a tratti sembra essere lui stesso a non crederci più molto – mi riferisco all’Oscar Wilde sullo sfondo, agli atteggiamenti da divo, etc. – bisogna dire che il nostro ha fatto un bel concerto pescando dal suo sterminato repertorio molte cose ottime (anche del periodo Smiths), alternandole purtroppo ad alcune non bellissime songs dell’ultimo disco. Non mi ha fatto il grande effetto di otto o nove anni fa, quando l’avevo visto per la prima volta dal vivo (dopo averne ascoltato i dischi per quindici anni) ma comunque il giudizio non può essere che positivo.

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esilio

17 Luglio 2006 Nessun commento


Probabilmente per non far rimpiangere la serie, per quest’ultimo numero di Nap hanno pensato ad una delle storie più insulse mai pubblicate.

Categorie:fumetti Tag:

a s c o l t a r e

10 Luglio 2006 Nessun commento


Le sette regole dell?arte di ascoltare
di Marianella Sclavi *

1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte piú effimera della ricerca.

2. Quel che vedi dipende dalla prospettiva in cui ti trovi. Per riuscire a vedere la tua prospettiva, devi cambiare prospettiva.

3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a capire come e perché.

4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.

5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali piú importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti perché incongruenti con le proprie certezze.

6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.

7. Per divenire esperto nell?arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l?umorismo viene da sé.

* Docente di Etnografia Urbana al Politecnico di Milano ed esperta di Arte di Ascoltare e Gestione Creativa dei Conflitti
Riferimenti: eccola qui

Categorie:Filosofia Tag:

promemoria

10 Luglio 2006 Nessun commento


Cercare in giro questo stupendo cd (sentito casualmente sulla filodiffusione Rai, sia sempre benedetta). Jacques Loussier col suo trio jazz (piano + cbasso + ?) rielabora le suite delle Water Music di Händel e, incredibile a dirsi, ne fa quasi meglio rispetto all’originale.
Riferimenti: qui, forse, si riesce ad ascoltare qualche esempio

Categorie:Classica, Musica Tag:

magritte lariano

3 Luglio 2006 3 commenti


Direttamente da Bruxelles (e da varie collezioni private) a Como arrivano (in realtà ci sono già da marzo e rimangono ancora per solo una settimana) diverse decine di quadri di Magritte (più altre quisquilie). Non ci sono – ovviamente, data la provincialità dell’esposizione – cose famosissime, ma in compenso viene rappresentato abbastanza bene tutto l’excursus artistico del nostro: a partire dalle opere dei primi anni ’20 in cui è alla ricerca di un proprio stile e che spaziano dall’ispirazione a futurismo, De Chirico, etc.; alla fase matura degli anni ’30-primi ’40, in cui l’attenzione per la tecnica pittorica viene abbandonata per focalizzarsi sui contenuti e durante la quale Magritte sviluppa gran parte del suo catalogo ben noto; alla fase di intermezzo che, mi pare, va dal 1943 al ’48, in cui si rifà a uno stile postimpressionista-divisionista-espressionista ma sempre coniugato al surrealismo; al ritorno ai suoi caratteristici temi ma con una ritrovata attenzione allo stile pittorico, di cui l’immagine riportata è degna rappresentante.

Categorie:arte Tag: