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Archivio Giugno 2007

Mahle, Mahle, caro Shosty

29 Giugno 2007 53 commenti


Ancora un’altra nottata in piedi per vedere La Musica di Raitre (l’unico programma televisivo dedicato alla musica classica, alla 1:30 del giovedì notte!). Anche stavolta mi incuriosiva il programma: sinfonia n. 10 (incompleta) di Mahler + sinfonia n. 9 di Shostakovich, il tutto diretto dal sudatissimo Noseda con l’Orchestra di S. Cecilia. Risultato: a parte alcuni momenti, non ho ancora sentito qualcosa di Dmitri che mi piaccia. E non parliamo neppure di questo brano di Mahler, non a caso lasciato incompleto.

il gatto donna

29 Giugno 2007 6 commenti


Ecco l’ennesima versione su pellicola di un supereroe che, come spesso capita, meglio sarebbe stato lasciare su carta. Si incomincia con dei pallosissimi titoli di testa con sottofondo di citazioni di antichi testi magici, che vorrebbero preannunciare (alla maniera nella quale san giovanni preannuncia cristo nei quadri rinascimentali) la trasformazione della ragazza in Catwoman, che tra parentesi è molto più sexy prima di diventare catwoman. Poi, parte la trama che inanella una serie di situazioni e personaggi super-stereotipati e improbabili. Curiosamente, il ruolo di Sharon Stone è quasi una giustificazione alla sua partecipazione a un filmetto del genere, ovvero la carenza di lavoro per le attrici ultraquarantenni. Le poche cose interessanti dell’operazione sono il condimento: la pseudo-relazione sentimentale, le citazioni musicali e iconografiche ispirate a hip-hop, soul e sadomaso.
USA 2004, regia Pitof (?), con Halle Berry, Sharon Stone

Categorie:Cinema, fumetti Tag:

bach e i suoi fratelli (compreso il papà)

28 Giugno 2007 46 commenti


Per sole 9.294,1 lire del vecchio conio (cioè 4,80 euro) ci si può accaparrare questo cd che contiene lo splendido bwv1060, concerto per oboe e violino di j.s. bach, il poco meno splendido bwv1062, concerto per due clavicembali (adattamento dello stesso j.s. del suo concerto per due violini, il bwv1045, mi sembra) più tre composizioni di tre figli di bach, tra le quali spicca, per la sua evidente spiritosaggine, un concerto per clavicembalo e fortepiano di c.p.e. Il tutto interpretato dalla premiata ditta Leonhardt, Harnoncourt & Co. Incisioni di fine anni ’60 ma tuttora tra le migliori.
Riferimenti: il disco

l’ascensore pazzo

27 Giugno 2007 46 commenti


Niente più di un divertissement la storia sclaviana scritta per festeggiare il 250° numero della serie.

Categorie:fumetti Tag:

School is boring

21 Giugno 2007 56 commenti


Che qualcuno faccia lavorare Luttazzi come comico, altrimenti ci propina il terzo di questa serie di cd con canzoni sue. Dopo il “Money for dope” di un paio d’anni fa, ora arriva questo “School is boring”. Non ho sentito completamente nessuno dei due dischi ma posso dire che entrambi contengono delle canzoni che definire imbarazzanti è poco: sono T E R R I B I L I !!!
Riferimenti: sito

Black dragon

20 Giugno 2007 Nessun commento


Malloppone a fumetti di trecento pagine, scritto da Enoch/Vietti e disegnato da Matteoni. Lo considereri l’equivalente a fumetti di un racconto di Howard o simili, visto che nella trasposizione a fumetti le pagine si moltiplicano, e quindi l’apparente lunghezza non è poi veramente tale. Il risultato è discreto, ma alla fine, dopo essersi letti la solita storia di elfi, maghi, draghi, pulzelle, etc. pare di ritrovarsi fra i neuroni qualcosa di davvero poco sostanzioso che è meglio cancellare al più presto. L’idea della storia una tantum ad ampio respiro è ottima, ma si può fare di più.

Categorie:fumetti Tag:

globalizzazione

15 Giugno 2007 1 commento


Nella notte italiana un quartetto d’archi statunitense, il Vermeer Quartet (che prende il nome dal noto pittore olandese, e che annovera un violinista dal nome ebraico) esegue una composizione – la K589 – dell’austriaco Mozart e la “Sonata a Kreuzer” del ceco Janacek.
Riferimenti: vermeer quartet

Categorie:Classica, Musica Tag:

sebastian BACK

14 Giugno 2007 41 commenti


Tra le serate culturali organizzate dal circolo del mio paesello almeno un paio di volte all’anno figura della musica da camera. Ieri per esempio una flauto-traversista molto brava, insieme all’ex organista della basilica riciclatosi come pianista, hanno eseguito un bel programma che andava dal Sette al Novecento. Il tutto è stato molto ruspante e poco filologico (flauto traverso al posto di quello diritto e pianoforte al posto di clavicembalo), errori di ortografia nel programma, pubblico che chiacchierava, ma ben vengano serate come questa.

Categorie:Classica, Musica Tag:

Domingo Scarlattao

12 Giugno 2007 1 commento


Ottima serata ieri sera al teatro Dal Verme, dove si proiettava un intelligente documentario musicale su Domenico Scarlatti e soprattutto sulle sue sonate per clavicembalo. Introdotto da uno stucchevole Charles Burney in versione marionetta e con la voce di Shel Shapiro (!), il film alternava interviste a studiosi, musicologi e musicisti del ramo (Fadini, Leonhardt, Pestelli, Corghi, etc.) a reinterpretazioni di 12 sonate di Scarlatti da parte di musicisti di vario genere (dal jazz di Falzone, al rock delle Orme, allo sperimentalismo di Sciarrino e Corghi, al fado, etc.). Come se non bastasse, prima dei due tempi del film si interpretavano dal vivo altre sonate, questa volta in versione pianistica, e cantate (di Alessandro S., Durante, etc.) del periodo. Totale: quattro ore di musica di buon livello, a tratti ottimo.
Riferimenti: un gioco ardito

viva lo stoicismo !

11 Giugno 2007 1 commento


Il titolo furbo un po’ new-age, sommato al fatto che l’editore è Mondadori, mi aveva fatto titubare nell’acquisto di codesto libricino, senonché mi è bastato sfogliarlo per decidermi: scopro infatti (beata ignoranza!) che il Marcaurelio in questione (121-180) è il titolare della famosa statua equestre in Campidoglio ed è stato un imperatore romano a cui piaceva filosofeggiare. Sono qui raccolte infatti una parte delle sue elucubrazioni – che debbono molto allo stoicismo di Seneca, Epitteto, etc. – sul senso della vita e del campare in generale. C’è di che scialarsi! Un piccolo esempio:

“Pensa costantemente all’universo come a una creatura vivente unica, che racchiude una sola sostanza e una sola anima; pensa come tutto sia assorbito in una sola sensazione di questa creatura; come tutto si compia grazie a un unico impulso, e tutte le cose siano causa comune di ciò che nasce, e quali siano il loro concatenamento e la loro connessione”.

Per commentare questa frase e ciò che ne deriva ci vorrebbe un’enciclopedia (oppure nulla, per quanto è immediata).

pensione da paolino

11 Giugno 2007 55 commenti


Carino, ma non esime dal leggersi un buon libro di storia. Sarebbe stato bello vedere questo tema affrontato da autori e registi locali per non trovarsi di fronte ad un risultato in fondo piuttosto convenzionale.
2004, regia Terry George, con Don Cheadle, Nick Nolte.
Riferimenti: wikipedia

Categorie:Cinema Tag:

Concerto n. 2 per violoncello di Shostakovich

8 Giugno 2007 2 commenti


Sarà perché l’ho visto tra l’una e mezza e le due di giovedì notte, ora in cui viene relegata la classica su Rai Tre, ma non mi ha detto molto. Dovrei ascoltarlo altre volte per capirlo, probabilmente. Il violoncello però me gusta mucho. Pare che Shosty abbia terminato di scrivere questo concerto nella prima metà degli anni Sessanta e abbia desiderato che lo eseguisse Rostropovich per la prima volta, il che è effettivamente avvenuto. C’è una parte, verso la fine, in cui i contrabbassi pizzicati dànno luogo ad un quasi-rock. Qui lo eseguiva Mario Brunello con l’Orchestra Naz. di s. Cecilia diretta da Vattelapesca.

Quincy John

8 Giugno 2007 Nessun commento


Mi aveva dato un po’ fastidio il fatto che il cinefilo Veltroni durante una intervista avesse a suo tempo strumentalizzato politicamente questo film. La storia, infatti, scaturisce dalla frustrazione di Denzel nell’apprendere che la sua assicurazione sanitaria non è abbastanza ricca da coprire il trapianto di cuore da praticare al figlio. E quindi, dàgli alla mancanza di welfare negli USA, mentre in Europa siamo più civili, etc. etc. In realtà quella è solo la molla per dare vita ad un miscuglio di azione, commedia e impegno sociale. Perdipiú, il tono grave che il Walter usò per questa citazione poco si addice alla sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di approssimativo, da attribuirsi sia alla sceneggiatura, sia alla scelta degli attori, sia alla recitazione del protagonista che secondo me non riesce a passare con convinzione dal drammatico al leggero (o meglio, lo fa con troppa disinvoltura). Provaci ancora, Walter!

Categorie:Cinema Tag: ,

requerdos sepulvedos

1 Giugno 2007 Nessun commento


Per cercare di non accumulare fumetti comprati e mai letti sto prendendo l’abitudine di leggerne uno ogni mattina durante il tragitto lavorativo (rimandando al pomeriggio la lettura del quotidiano, aimè, e alla sera qualche rara pagina di libro, aiuto, penso che prima o poi inizierò a farmi un po’ di coca). Quando stamattina, acquistando fresco fresco l’ultimo numero di Dylan Dog, ho visto che l’autore era Mignacco, ho capito che mi sarei apprestato a leggere una storia quantomeno dignitosa (e non capita spesso). Nell’editoriale si dichiara anticipatamente che l’ispirazione principale viene da due film ben precisi. Quella di pescare idee dove capita è una caratteristica di DD fin dalle sue origini, ed è pienamente giustificata trattandosi di un fumetto seriale, nel quale bisogna essere forniti di spunti provenienti dalle più diverse fonti, per non rincitrullirsi nei solipsismi di questo o quell’autore. Mignacco è nella ‘scuderia’ Bonelli da parecchi anni e, basandomi sulle non molte storie sue storie che ho letto, lo considero un bravissimo professionista, magari un po’ carente di idee geniali, ma capace di far proprio il personaggio e di entrarvi in sintonia. Ciò che mi aspettavo è stato confermato da quest’ultimo DD: le diverse ispirazioni dichiarate all’inizio sono amalgamate in una vicenda non troppo originale ma ben sceneggiata e con riferimenti all’attualità. I disegni ‘neri’ di Roi completano l’opera.

Categorie:fumetti Tag:

Surfilosofando

1 Giugno 2007 54 commenti


«Ho imparato qualcosa della vita quando ho visto i surfisti in California. I dilettanti inseguono qualsiasi onda, perché vivono nell’ansia di prendere quella perfetta. Invece i piú scafati aspettano in souplesse, senza frenesia. L’onda arriverà.»

Max Pezzali, L’Espresso, 31.5.2007

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