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Archivio Novembre 2007

Benigni “santo subito”

30 Novembre 2007 4 commenti

Per cause di forza minore non ho potuto vedere la seconda parte - ovvero quella più importante - dello spettacolo di Benigni di ieri sera, ma è bastata la prima per farmi rallegrare del centone versato ogni anno per il canone rai: una solenne presa per i fondelli di tutti i miserabili protagonisti della politica nostrana. È satira, e fa ridere, quindi nessuno dovrebbe aver nulla da dire, si spera.

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il giuoco dell’oca

28 Novembre 2007 Nessun commento

Ogni tanto capita di leggere un DD discreto. In questo 255 c’è in regia un esordiente, Di Gregorio, che confeziona una storia gradevole, un piccolo gioiellino abbastanza sorprendente e che mescola piuttosto bene i vari elementi caratteristici della serie. Peccato che alle matite ci sia Cossu, impedito come al solito.

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Non volevo farlo …

27 Novembre 2007 2 commenti

Non volevo farlo, ma alla fine mi sono sorbito l’apparizione televisiva del molleggiato, soprattutto per avere un assaggio delle canzoni del nuovo album. Lui ha ancora una bella voce, Mogol non è il primo venuto e i suoi testi sono sempre interessanti e, parrà strano, ma Gianni Bella (uno degli autori delle musiche) mi è sempre piaciuto, anche per la sua vena naif ma comunque capace di notevole sensibilità musicale. La puntata non è stata penosa come mi aspettavo, anche perché era in parte (o totalmente) registrata, e il pippone ecologista è stato limitato a brevi inserti all’inizio e alla fine. Nel nuovo disco Celentano si avvale, oltre ai due citati, anche di altri illustri collaboratori quali Carmen Consoli, Tricarico, Ludovico Einaudi, e altri musicisti. Un disco da comprare (non prima di trovarlo a prezzo dimezzato o meno ancora, se possibile).

una Pasqua magnificat

26 Novembre 2007 Nessun commento

Una volta non avevo molti dischi e li ascoltavo a ripetizione fino ad impararli a memoria, tanto che quando adesso mi capita di rispolverarli oppure di riacquistare su cd quelli che prima avevo solo su cassetta duplicata (si parla di vent’anni fa), quando li riascolto, dicevo, mi sembra di averli ascoltati ieri e invece sono passate ère geologiche. Ora invece ne ho talmente tanti che capita passino diversi anni prima che riesca ad ascoltarli per la seconda volta. Un esempio è dato da questo cd del 2003 allegato a Repubblica che avevo ascoltato solo allora, che Bach lo conoscevo relativamente poco. L’altro giorno lo rispolvero e guarda guarda, le due opere contenute (Magnificat e Oratorio di Pasqua) sono interpretazioni nientemeno che dei “best of” del genere (Gardiner e Leonhardt). Il Magnificat parte con una sinfonia di trombe che si scopre essere la sigla dell’Infedele di Gad Lerner. Poi ci sono un paio di arie per soprano stupende, e via così, ma è un tantino troppo esaltativo rispetto al Bach contemplativo che mi piace di più. L’Oratorio di Pasqua invece contiene molte più cose interessanti, anche perché dura il doppio. Si incomincia con una sinfonia in stile italiano, dove guarda caso J.S. ci ha infilato un paio di battute “rubate” da una delle sonate di Corelli (inconfondibili). Poi si prosegue con la solita alternanza tra recitativi e arie, tra le quali ce n’è una che contiene uno dei mie probabili epitaffii (allegria!), ovvero:

Sanfte soll mein Todeskummer
Nur ein Schlummer,
Jesu, durch dein Schweisstuch sein,
Ja, das wird mich dort erfrischen,
und die Zähren meiner Pein
von den Wangen tröstlich wischen.

lo Schiele dei poveri

22 Novembre 2007 3 commenti

Un altro volumetto che la Coniglio dedica alle interviste ad autori ai quali viene chiesto di ciarlare delle loro vicissitudini professionali di fumettari.  È la volta di Stano. Le pagine non sono molte, quindi non si apprendono grandi cose, ma è pur sempre una lettura piacevole.

Categorie:fumetti Tag:

aridagli

22 Novembre 2007 Nessun commento

Un partito nuovo? Il marchio del PD – con il suo tricolore – mi fa venire in mente per associazione di idee la serata inaugurale del canale La 7: dopo una serata di Ferrara, di Lerner, di bla bla, di buoni propositi progressisti, aperti, obiettivi, con cosa è stata conclusa? Con lo spogliarello della Ferilli!

Categorie:Politica Tag:

Sinfonia n. 9, “Dal Far West”

16 Novembre 2007 1 commento

A parte il fatto che le prime otto sinfonie di Dvorjàk non si sentono mai da nessuna parte, questa nona (“Dal nuovo mondo”) - ascoltata ancora una volta l’altra sera, in diretta radio da parte dell’orchestra di Santa Cecilia - mi sconcerta sempre di più per l’accostamento, nel penultimo movimento, degli stupendi groove degli archi e dello stop rappresentato da atmosfere che fanno tanto film western. Si capisce che il Ceko ha appreso, assimilato e moltiplicato la lezione beethoveniana, ma perché annacquarla con John Wayne?

Categorie:Classica, Musica Tag:

mi arrendo

9 Novembre 2007 2 commenti

Erano anni che nel gironzolare per negozi di musica cercavo un disco che contenesse il concerto per oboe d’amore di Bach (il BWV 1055, ricostruito dal concerto per due clavicembali). In mancanza di una bella edizione, con grandi interpreti e con una bella copertina, mi sono dovuto arrendere all’edizione Naxos fatta, come sempre avviene per quella casa, “all’insegna del risparmio”. Il prezzo è irrisorio, è vero, ma la copertina fa pena, le note interne sono ridotte all’osso; ma nonostante tutto ciò gli interpreti (per me) così anonimi non riescono a rendere meno che bello questo concerto, e gli altri a corredo.

Perché!!??????

8 Novembre 2007 5 commenti

Perché?! Perché nel 2007, in un mercato in crisi come quello italiano, si pubblica una serie fantasy a fumetti con una storia che pare scritta da un tredicenne un po’ rimbambito, con personaggi che non hanno un minimo di profondità psicologica, disegnata appena decentemente da qualcuno che vuole imitare Walt Simonson e con l’imprimatur di un professionista come Piccatto? Perché usare il gioco di parole Thor=Khor per accalappiare qualche gonzo in più? E perché comprarlo, come ho fatto io, accidenti a me??!

Categorie:fumetti Tag:

ciao enzino

7 Novembre 2007 13 commenti

Mi divertiva molto, in questi anni, lèggere i titoli che Biagi dava ai suoi ultimi libri, evidentemente presaghi dell’ineffabilità del destino e altrettanto palesemente scaramantici. Le sue trasmissioni televisive mi piacevano, andavano dritte alle questioni in oggetto, si “sentiva” che c’era sotto una redazione che lavorava, e le sue interviste ai vari personaggi erano condotte in maniera molto garbata e nello stesso tempo approfondita (nei filmati commemorativi visti ieri sera si nota, per contrasto, la pacchianeria di un Sassoli, ad esempio). Mi piacevano meno gli editoriali degli ultimi tempi che il Corriere gli concedeva, probabilmente considerandolo il “grande vecchio” la cui firma aveva un certo potenziale attrattivo, ma che sia per stile che per contenuti ricordano un po’ il pacato rincoglionimento di quelli attuali di Giovanni Sartori. Poi ci sarebbe la questione “epurazione” …., il discorso si farebbe lungo. R.I.P.

p.s.: gli dedico l’ultima, splendida, poesia di Mario Luzi, che mi farò scrivere sulla lapide

Il termine, la vetta
di quella scoscesa serpentina
ecco, si approssimava,
ormai era vicina,
ne davano un chiaro avvertimento
i magri rimasugli
di una tappa pellegrina
su alla celestiale cima.
Poco sopra
alla vista
che spazio si sarebbe aperto
dal culmine raggiunto…
immaginarlo
già era beatitudine
concessa
più che al suo desiderio al suo tormento.
Sì, l’ immensità, la luce
ma quiete vera ci sarebbe stata?
Lì avrebbe la sua impresa
avuto il luminoso assolvimento
da se stessa nella trasparente spera
o nasceva una nuova impossibile scalata…
Questo temeva, questo desiderava

Categorie:Politica, Società Tag:

Di mamma non ce n’è una sola

6 Novembre 2007 Nessun commento

Ecco perché mi piace sempre meno andare al cinema in compagnia: mi tocca quasi sempre vedere bestialità di questo genere. Dopo “Non ho sonno” e “Il cartaio”, Dario Argento continua la sua parabola discendente mettendo in piedi un film meno ridicolo degli altri due, ma tanto idiota da sembrare un fumetto spazzatura degli anni ’70. Probabilmente era solo un pretesto per riunire la famiglia: la protagonista è infatti Asia, nella peggiore delle sue interpretazioni, e la Nicolodi, in veste di fantasma. Trama a base di incantesimi, preti, streghe, fantasmi, sbudellamenti, etc. Le cose più interessanti sono, ovviamente, gli sbudellamenti (abbondanti).

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oriana fallace

5 Novembre 2007 4 commenti

Interessante mostra a Milano (Palazzo Litta) su Oriana Fallace, che permette ai più giovani di rifarsi un’idea più positiva sulla famigerata giornalista, famosa perlopiù per le sue incazzature contro gli islamisti post-11settembre. Dopo il suo esordio da giornalista chic di talento - anche raccomandata, pare – si mette a fare l’inviata di guerra a varie riprese (Vietnam, Cambogia, Messico, Libano, etc.) e ad intervistare i potenti del momento. Lascia veramente stupiti la sua collezione di incontri importanti - che vengono presentati in forma di assaggio in una sala proiezioni - probabilmente senza pari nel campo del giornalismo, in cui si apprezza l’impudenza che la stessa si permette nei confronti dell’intervistato, rinfacciandogli immancabilmente atteggiamenti dittatoriali. Probabilmente ha giocato a proprio favore la sua personalità e il fatto che fosse una donna, resta il fatto che sia stata una grande giornalista, ed è forse impensabile avere un personaggio del genere ai giorni nostri.

Categorie:Politica, Società Tag:

Lynda God

2 Novembre 2007 3 commenti

Storiella inutile, ispirata a “Fight Club” (libro di Palaniuk, mi pare, da cui è stato tratto il film con Brad Pitt), scritta da un certo Enna e disegnata da Nicola Mari.

Categorie:fumetti Tag: