soldato blè

Celeberrimo film del 1970, un western post-John Wayne, dal quale traspira l’atmosfera degli anni che l’hanno visto nascere. Incorniciata tra due massacri, quello iniziale di soldati nordamericani e quello finale — storicamente avvenuto — degli indiani presso il fiume Sand Creek, si sviluppa l’avventura dei due protagonisti, una coppia sessualmente eterogenea all’interno della quale la donna brilla per la sua emancipazione, riflesso del movimento femminista e del frikkettonismo. (Tra parentesi, il doppiaggio italiano giocava curiosamente ancora di piú nell’accentuare il ruolo forte della donna e quello subalterno dell’uomo attraverso i toni delle voci, che avevano un grande divario tonale reciproco, fattore che nella versione originale era presentato in maniera molto piú tenue, quasi inavvertibile, anzi.) Oltre al femminismo, l’altro “ismo” del film è il pacifismo, che dissimulava nell’ambientazione western la critica nei confronti della politica aggressiva statunitense nell’estremo oriente (Vietnam, Cambogia, etc.). Infine, una scena che non si sarebbe mai vista in un film di Wayne è quella finale, con la strage dei pellirossa rappresentata in maniera molto cruda.
1970, regia di Ralph Nelson, sceneggiato da John Gay (tratto dal racconto “Arrow in the Sun”, di Theodore Olsen), musica di Roy Budd, interpretato da Candice Bergen e Peter Strauss.


