doppio miracolo

In “Miracolo a Le Havre”, l’ultimo film-fiaba di Kaurismäki, due terribili sventure perseguitano due persone care al lustrascarpe protagonista, e lo svolgersi della loro minaccia ne costituisce la trama, ambientata tra gli strati piú umili della popolazione della città portuale francese (derelitti e immigrati), con i personaggi che agiscono nel consueto modo catatonico tipico del regista finlandese, all’interno di una collocazione temporale imprecisata tra la modernità e gli anni Cinquanta. Le due minacce, apparentemente inesorabili, si riveleranno — alla fine — entrambe benigne, ed è questo elemento a connotare questo film come fiaba a lieto fine. L’ubicazione francese consente al regista di prodursi in una serie di omaggi al cinema d’oltralpe (il cameo di Jean-Pierre Leaud, alcuni aspetti di Jacques Tati, etc.), omaggi ai quali il buon Aki affianca come d’abitudine l’elemento musicale al quale viene data sempre una rilevanza importante.
2011, scritto e diretto da Aki Kaurismäki.


