bernardino

Opera-oratorio per due soprani, coro, orchestra e voci recitanti, commissionato a Battiato dal Teatro Rendano di Cosenza, in ossequio al cinquecentenario approssimativo della nascita di Bernardino Telesio (1509-1588). Il libero ragionare del filosofo calabrese seguiva l’onda dello scientismo sperimentale contemporaneo (vedi alla voce Leonardo Da Vinci) slegandosi però solo parzialmente dai vincoli della tradizione del pensiero filosofico, visto che la sua critica all’idealismo di Platone e, persino, di Aristotele lo conduceva in realtà ad un balzo ancora piú a ritroso verso la filosofia olistica, e per certi versi piú elementare, dei presocratici (Talete & company). Lo Spirito di cui parla Telesio non è piú l’astrazione platonico/cristiana ma è connaturato alla materia stessa, resa instabile e quindi mobile dalla diade caldo-freddo: un’idea simile non poteva non procurargli alcune grane teologiche, risolte abilmente in maniera diplomatica. Influenzò Galilea Galelai, e altri.
Su libretto di Sgalambro che ha tratto i testi dagli scritti di Telesio, dal punto di vista musicale Franchino ha fatto un ottimo lavoro: le componenti di fondo, lirico-ieratiche, riconducibili a Philip Glass e al minimalismo americano, sono stemperate da una padronanza degli stili e della composizione che ormai consente a Francuzzo di rendere compresenti nella stessa unità il canto gregoriano, il minimalismo, la lirica, la musica orientale, quella elettronica, il canto da oratorio, atmosfere della scuola pianistica romantica, decadentismo alla Satie, etc., senza avvertire la minima sensazione di accrocchiamento di stili.
Prima esecuzione (e, probabilmente, ultima), 6 maggio 2011. Royal Philarmonic Orchestra, London Baroque Choir, direttore Carlo Boccadoro, soprani(sti) Paolo Lopez, Divna Stankovic, voci recitanti Juri Camisasca, Battiato, Giulio Brogi.


