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Archivio Maggio 2013

non solo ferradini

19 Maggio 2013 Nessun commento

Stupendo e complesso film del Pasolini, da affrontare necessariamente su piani diversi. In prima analisi, il feroce attacco alla Borghesia — categoria vituperata dell’epoca, e oggi del tutto dimenticata — viene calato in un contesto messianico, che non si può non vedere alla luce del “Vangelo Secondo Matteo”, dello stesso autore. Il Cristo silenzioso del 1964 viene, pochi anni dopo, trasformato in un diavolo (demone, daimon, per meglio dire) ancor piú silente e spostato in un ambiente contemporaneo, portando all’estremo la prerogativa principale del messaggio evangelico, ovvero la conversione senza riflessione mentale, ma basata sulla nuda e cruda apparizione, sulla testimonianza. La famiglia borghese e le individualità che la compongono, fondate su una rete di convenzioni sociali (il Teorema al quale probabilmente allude il titolo) si annichiliscono alla presenza di una purezza, scevra da legami, che ne mette in crisi i presupposti (sui quali peraltro non viene apparentemente scagliata nessuna condanna, se non quella di una semplice “normalità”). In questo rapporto Natura vs. Cultura non è difficile leggere anche una proiezione del privato di Pasolini, raffinato intellettuale che paradossalmente ricercava il rapporto erotico nella purezza a-culturale di ragazzi di borgata. Ogni componente della famiglia di cui sopra reagisce alla distruzione dei valori in maniera propria, ritornando ognuno al proprio motore fondamentale, agito secondo una specie di contrappasso. Molti film di Pasolini, e questo in particolar modo, non sarebbero comprensibili senza la pregressa conoscenza della poetica di Antonioni e di autori della nouvelle vague (Alain Resnais, per esempio).

1968, scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini, con Terence Stamp, Silvana Mangano, Laura Betti, Massimo Girotti e altri.

consulenze kriminali

9 Maggio 2013 Nessun commento

Il diabolico Diabolik viene ingaggiato dalle autorità come consulente anti-rapina per il trasporto di un carico di cocaina sequestrata. Evita, effettivamente, che la polverina cada in mani improprie, si aggiudica la rivincita morale accoppando un suo vecchio nemico e, dulcis in fundo, si cucca le svanziche che il mercato criminale aveva messo in campo per accaparrarsi la merce. E vissero felici e contenti.

Di Gomboli, Pasini, Cajelli, Ricci & Ricci

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