Home > Filosofia, Letteratura > sigismondo

sigismondo

Dal momento in cui l’individuo comincia — molto presto — a sviluppare la coscienza della distinzione tra sé e il mondo, e del loro complicato rapporto reciproco, incominciano i casini, per ovviare ai quali gli individui si costituiscono in società, le quali se, da un lato, hanno una loro indubbia utilità per la sopravvivenza della specie e per la soddisfazione del piacere, dall’altro ingigantiscono il Sé individuale in un Sé collettivo, che ripropone i conflitti fondamentali dell’essere umano in direzione inversa (individuo vs. mondo esterno = società-superindividuo vs. persona). Il vecchio Freud, all’indomani del primo conflitto mondiale, sente probabilmente che gli strumenti della sua psicanalisi sono insufficienti per spiegare il casino nel quale il mondo si è cacciato ma, lungi dall’abbandonarli, li ricicla per una indagine sociologica che somiglia ad una macro-psicologia dell’aggregazione umana, del resto strettamente legata alle dinamiche della psiche. Di conseguenza, la suddivisione della personalità nei concetti di Io, Super-Io ed Es viene trasposta pari pari dalla mente umana alla Società, dove l’Io sociale fa da mediatore tra gli istinti inconsci collettivi (Es) e le leggi morali e materiali che la società si dà per autocontrollarsi (Super-Ego). Il libro (1929), tutt’ora estremamente interessante, contiene alcuni siparietti esilaranti che testimoniano quanto la fissazione di Sigmund per la sessualità lo avessero talvolta portato ad esiti a volte molto discutibili (tipo la ricostruzione psico-storica dell’addomesticazione del fuoco, da sganasciarsi).

  1. Nessun commento ancora...
Codice di sicurezza: