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Archivio Settembre 2013

un borghese bigolo bigolo

27 Settembre 2013 Nessun commento

Romanzo d’esordio del compianto Cerami, datato 1976. Dietro la messa alla berlina riservata ai parvenu della piccola borghesia (bersaglio piuttosto facile) trasudano le cupe atmosfere della società di quegli anni. Assassinii di strada (qui per rapina, ma l’allusione è agli omicidi politici), affiliazioni a società segrete (la Massoneria, anche in questo caso il riferimento è alle Brigate Rosse). Da sceneggiatore alle prime armi, ma già sgamato, il Cerami copia il solito espediente narrativo passato per “Uomini e topi” di Steinbeck (ma verosimilmente riconducibile alla notte dei tempi della narrativa), ovvero la descrizione di un evento del primo capitolo (la morte del pesce per mano del pescatore), costituisce una scena chiave destinata a ripetersi piú avanti con toni ben piú drammatici (la morte del bandito per mano del suo carnefice).

n.b.: si può stare abbastanza certi che la trasformazione in chiave grottesca dell’affiliazione Massoneria/BR possa essere stata ispirata alla scena omologa del film di Scola del ’72, in cui prefigurava i processi proletari in maniera altrettanto grottesca (perdipiú, questo legame è corroborato dal fatto che Alberto Sordi, protagonista del film di Scola si ritroverà ad impersonare lo stesso tipo di personaggio nel film che verrò tratta qualche anno dopo dal libro di Cerami).

Barletta

9 Settembre 2013 4 commenti

La vedova francese del buon Giuseppe De Nittis (1846-1884), esimio pittore impressionista un po’ furbacchione, alla precoce morte del marito donò alla sua città natale i quadri rimasti nel suo atelier che, dopo varie sistemazioni provvisorie, hanno trovato degna sede nel Palazzo della Marra di Barletta. La pinacoteca, strutturata su due piani, contiene parecchie opere celebri del pittore, un discreto apparato descrittivo, ma purtroppo non rende disponibile al pubblico un prezioso cimelio quale la pseudo-autobiografia del De Nittis (scritta in realtà, molto probabilmente, dalla moglie).

Pare di arrivare a Baghdad, viaggiando in auto verso Barletta dalla strada litoranea che viene da Margherita di Savoia. La periferia del centro abitato va formandosi attraverso costruzioni squadrate, dal tetto orizzontale, bianche o di colore chiaro, disordinate, sempre piú fitte, che ospitano officine, negozi, magazzini e abitazioni, immerse nel traffico automobilistico. Proseguendo, l’edilizia si fa via via meno caotica, mantenendosi molto densa, fino ad arrivare al centro storico vero e proprio, anch’esso nato e sviluppatosi senza una chiara idea urbanistica. Le chiese antiche, segnalate dalla guida del Touring Club come meritevoli di visita, sono quasi tutte chiuse. Desta sorpresa in chi poco o nulla sappia della città pugliese la maestosa statua medievale dell’Eraclion, accanto al Duomo. La Pinacoteca dedicata a Giuseppe De Nittis, meta di chi scrive, non è segnalata e per trovarla bisogna chiedere indicazioni a chi si presuma possa saperlo (il gestore di una libreria, nella fattispecie, nel cui negozio si trova tra le proposte principali ai visitatori una ignota composizione musicale di Friedrich Nietzsche della quale, dato il prezzo [pur non eccessivo, una ventina di euro], si rimanda l’acquisto a data da destinarsi).

“Colazione in giardino” (ritratto di moglie e figlio)

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