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michelangelo? me risi

Primo: l’idea di Caravaggio trattato dalla Bonelli fa inevitabilmente prevedere la cazzata (per il target di dodicenni a cui mediamente puntano i fumetti che sforna l’editore milanese). Secondo: un’intervista a Casertano (nella quale afferma che per la grafica si è basato solo sulla fiction Rai caravaggesca di qualche anno fa) conferma indubitabilmente il sospetto di cazzata di cui sopra. Infatti, di cazzata si tratta. Del Merisi vengono prese in considerazione le ultime settimane di vita, nelle quali — rimbalzando tra Malta, Napoli e la Sicilia — è impegnato a sfuggire ad un paio di killer che vogliono fargli la pelle. Qualche indizio sulle novità della sua arte viene disseminato nella sceneggiatura (chi scrive, evidentemente, sa), ma la necessità di asservire la narrazione alla maledetta avventura li rende del tutto irrilevanti, per cui stiamo leggendo di Caravaggio, ma il protagonista potrebbe essere uno qualunque. Occasione perduta, ci voleva la mano di Alfredo Castelli.

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