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Archivio Ottobre 2014

l’oggetto misterioso

27 Ottobre 2014 22 commenti

MONZA – Villa Reale: “De Chirico e l’oggetto misterioso” (sic). La quantità di mostre intitolate a De Chirico di cui l’Italia è perennemente costellata va sempre approcciata con la massima cautela, ovvero — in molti casi, come in questo — da visitare solo se si abbia un deca in tasca da spendere senza troppi rimpianti. Le opere ivi esposte (tutte provenienti dalla Fondazione De Chirico di Roma) infatti rappresentano furbescamente, tranne poche eccezioni, quasi in toto il periodo tardo o tardissimo, dedicato in parte ad una stanca ripetizione mercantile dei soggetti di successo degli esordi, e ad un’altrettanto stanca ricerca di variazioni sul tema che lo portano a concepire composizioni in cui la metafisica si coniuga con il surrealismo affollato di Dalí, nella forma di apparecchiature in equilibrio che ricordano le installazioni di Calder. Un gran minestrone, insomma.

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Leni mia cara Leni tu sei la pena di questo cuor

24 Ottobre 2014 Nessun commento

Simpatico docu-film con il quale la futura centenaria Riefenstahl (allora 32enne) documentava il maestoso congresso-parata del Partito Nazional-Socialista, svoltosi a Norimberga nel 1934 (città che, come per una nemesi, sarà poi la sede dell’estrema disfatta dei gerarchi nazisti). Per festeggiare la sua ascesa al potere, il buon Adolf organizza una maestosa manifestazione, che prevede la sfilata per la città festante delle forze militari naziste, nonché qualche discorso programmatico suo e dei suoi sodali (Goebbels e altri) dal tono per nulla tranquillizzante, nel quale il Cancelliere incita ad una rinascita teutonica (“Deutscheland erwachen”, dicono i gagliardetti sotto la croce uncinata). Paura.

1935, regia di Leni Riefenstahl

scavezzacollo

14 Ottobre 2014 Nessun commento

Versione cinematica dell’Uomo senza paura. I mezzi tecnici consentono oggigiorno di rendere credibili, piú che mai prima, gli eroi in calzamaglia in versione filmica, ma quel che lascia a desiderare è spesso il lato umano (e dire che i fumetti di Stan Lee devono il loro successo proprio a quell’aspetto). Come nel primo Spiderman (ma probabilmente anche nei suoi seguiti) il rapporto tra l’eroe e la bella di turno (Elektra, in questo caso) è rimasto schematizzato al livello di fumetto anni 60, mentre l’aspetto visivo è al passo coi nostri tempi, il che rende estremamente stridenti i due aspetti (massimo realismo da una parte, e bassissimo dall’altra). Aggiungiamo che anche la storiella è veramente di infimo livello di complessità, e viene da chiedersi come mai non abbiano apposto la dicitura “Vietato ai maggiori di 13 anni”.

2003, scritto e diretto da Mark Steven Johnson, con Ben Aflleck, Jennifer Garner, Michael Clark Duncan, Colin Farrell.

la signora omicidii

10 Ottobre 2014 28 commenti

Rifacimento di una black comedy del ’55 che i fratelli Coen rivisitano con la loro consueta maestria, attualizzandone alcuni aspetti* e personaggi. Innanzi tutto, la tranquilla ambientazione british viene spostata nell’America del mid-West, una diversa collocazione spaziotemporale che consente di arricchire la storia con il piú variegato cotê immigratorio americano, di sfruttare il repertorio musicale gospel grazie alla trasformazione della nonnina inglese in una religiosa signora nera, nonché di trivializzare un bel po’ il tutto. Eccezionale regia e fotografia, meccanismo narrativo perfetto, qualche risata qua e là.

* Paradossalmente, i finti musicisti del film originale erano un quartetto d’archi, mentre nella versione “moderna” si fingono suonatori di musica antica, dando luogo ad un incrocio d’opposizione temporale sicuramente non casuale.

2004, regia di Joel & Ethan Coen, con Tom Hanks