Home > Cinema > si fa per dire

si fa per dire

Gli occhi ancora innocenti di una bambina osservano i conflitti interiori & esteriori degli adulti piú prossimi, ovvero i propri familiari che — fatto salvo il mondo antico della nonna, irregimentato nei dogmi e nella giustezza morale della tradizione — offrono un vasto campionario di problematiche create dalla deregulation o, da un altro lato, dalla maggiore sincerità, dei rapporti amorosi dei tempi moderni. I parenti, nel finale davvero commovente — nonostante una regia che perde qualche colpo rispetto al livello piú che dignitoso del resto del film — regalano alla bambina una cinepresa, momento topico che esplicita definitivamente che il bel film della Comencini può essere considerato un update de “I bambini ci guardano” di De Sica, e dall’altro che i casini della vita si affrontano in maniera semplice, se osservati con oggettività.

2002, scritto e diretto da Cristina Comencini, sceneggiatura di C. Comencini e Lucilla Schiaffino, con Virna Lisi (R.I.P.), Margherita Buy, Franco Lo Cascio e altri.

  1. Nessun commento ancora...
Codice di sicurezza: