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Archivio Aprile 2015

la notte dei camion viventi

29 Aprile 2015 Nessun commento

Il pianeta Terra si viene a trovare immerso nella scia di una cometa che provoca effetti collaterali, tipo che le apparecchiature elettromeccaniche (specialmente i camion) si animano di vita propria e assalgono (piuttosto inspiegabilmente) gli esseri umani. Film veramente demenziale, che sembra ispirato alla Notte dei morti viventi di Romero — con i camion al posto degli zombie — ma abbinato alla poetica trash del tardo Dario Argento.

p.s.: il lato interessante è che pellicole di questo genere sono alla base del primo Dylan Dog, coevo, difatti

1986, scritto e diretto da Stephen King (da un suo racconto omonimo), musica degli AC/DC, interpretato da attori vari anonimi

cicciottella

13 Aprile 2015 94 commenti

BERGAMO – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea: “Palma il Vecchio. Lo sguardo della bellezza” (ma perché si sentono obbligati a mettere questi sottotitoli del menga? n.d.r.). L’idea alla base della mostra è quella di presentare un paio di polittici di Palma il Vecchio recentemente restaurati, ai quali si affiancano altre due o tre dozzine di quadri del titolare provenienti di qua e di là. Sicuramente vale la pena di una visita, se non altro per ammirare la qualità delle sacre conversazioni all’aria aperta, tipiche del territorio veneto nel quale il buon Palma si trasferisce dalla sua terra bergamasca d’origine. Pittore di grande successo alla sua epoca, oggi piuttosto in secondo piano, è abbastanza riconoscibile per le fattezze delle modelle dei suoi quadri, sempre molto cicciottelle, e per la cura posta nella resa dei tessuti sfoggiati nei ritratti femminili, retaggio dell’artigianato locale del suo paese d’origine.

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vicecomitis

1 Aprile 2015 20 commenti

Milano, Palace Royal: “Dai Visconti agli Sforza”. Simpatica mostra che consente un excursus conoscitivo attraverso l’arte del Tre-Quattrocento milanese, secula seculorum dominati dai Visconti e dagli Sforza, con opere provenienti da musei pubblici e privati sia meneghini che esteri. Interessante soprattutto perché appare abbastanza chiaro il motivo del ritardo stilistico (rispetto all’attecchimento delle nuove concezioni rinascimentali) proprio del nord Italia, a partire dal lancio da parte dei Visconti della costruzione del Duomo di Milano in forme gotiche, col richiamo mitteleuropeo di scultori e scalpellini, fino al persistere dei legami con l’Oltralpe sotto forma di rapporti di casata degli stessi Visconti o degli Sforza, che giustificano l’attardarsi figurativo nell’alveo del gotico cortese. Poi ci sono i vari Foppa, Bergognone, etc., a portare novità mediate fra gli altri dal Leonardo e Bramante e piú o meno in quel periodo (primo Cinquecento, con la conquista della Lombardia da parte de li francesi) le casate si estinguono, quindi fine della Storia.

p.s.: peccato che queste mostre interessanti vengono riempite di chincaglierie tipo ostensori, miniature, incunaboli o scemenze del genere, sottraendo spazio ad opere vere.

Giovanni di Balduccio, “San Pietro martire e tre donatori” (ca. 1340), marmo; 80 x 86 x 14,5 cm, New York, Metropolitan Museum

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