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Archivio Gennaio 2016

s’erano tanto amati

29 Gennaio 2016 1 commento

Viaggio sentimental-politico trentennale di un trio di amici, sviluppato dal testè defunto Scola nella forma della sua particolare versione della commedia all’italiana. Scritto e sceneggiato con tutti i crismi, soffre dell’eccessivo e inevitabile affollamento di contenuti e situazioni, tutte perfettamente logiche e conseguenti che tuttavia proprio per questo fatto risultano artificiose, frutto un po’ deleterio forse dell’invadenza dello strutturalismo nella poetica cinematografica. Le numerosissime idee ed ispirazioni, intelligentissimamente portate sulla scena, avrebbero meritato uno spazio piú adeguato, tanto da trovare migliore collocazione in una specie di “Heimat” nostrana. Il risultato è invece una sorta di macchiettismo della sinistra italiana e delle sue contraddizioni calate in diversi gradi di possibilità negli attori (lato sensu) che la incarnavano — una presa per i fondelli dall’interno, diciamo, operata dai protagonisti stessi della cosiddetta ‘egemonia culturale’ — condito di un romanticismo reso in maniera molto efficace, che mette un po’ di sale in una vicenda altrimenti troppo arida o di settore, ma il cui spessore artistico generale rimane sacrificato dalla cornice inadeguata. Forse l’intenzione non era di realizzare una pietra miliare, ma di fare un film popolare (non del tutto stupido magari), anche se il dispiegamento di forze adoperato per il cast tradisce delle pretese forse malriposte.

1974, regia di Ettore Scola, scritto da Scola, Age & Scarpelli, musiche di Armando Trovajoli, interpretato da piú o meno tutti (All Stars).

natale con peppino

14 Gennaio 2016 1 commento

Filmetto da quattro soldi ispirato palesemente a Johnny Stecchino. Anche qui la vicenda è incentrata su un boss della mala — camorrista, in questo caso — che per qualche motivo stravagante si ritrova un sosia grazie al quale chi sceneggia si diverte a costruire improbabili situazioni equivoche generate dallo scambio di persona. La caustica comicità surreale di Lillo e Greg — quasi del tutto non pervenuta — unita a quella piú trash del tizio dei Soliti Idioti e del presentatore di Colorado, non bastano a tenere in piedi un film fatto e confezionato per un target di spettatori tv di poche pretese.

2015, regia di Volfango de Biasi, scritto da Volfango De Biasi, Alessandro Bencivenni, Francesco Marioni, Tiziana Martini, Lillo & Greg, con Lillo, Greg, Peppino di Capri e altri.

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quo vadis

7 Gennaio 2016 Nessun commento

Record italiano d’incassi della prima giornata di proiezione (grazie ad un formidabile battage pubblicitario e ad una invasione delle sale cinematografiche) il quarto film di Checco Zalone si rivela una tavanata galattica, ovvero la terza fotocopia sempre piú sbiadita del suo film d’esordio. Malgrado diverse scene tirate via alla grande, e alla pretestuosa satira socio-politica che lascia il tempo che trova, riesce però ancora a far ridere. Ma per quanto?

p.s.: menzione d’onore per Sonia Bergamasco, ovviamente.

2015, regia di Gennaro Nunziante, scritto da Nunziante e Checco Zalone, con Checco Zalone, Emanuela Giovanardi, Sonia Bergamasco, Lino Banfi, Maurizio Micheli, e altri.

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