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bovini hegeliani

Smilzo libretto dal titolo balzàno che raccoglie quattro articoli di saggistica musicale scaturiti ormai un quarto di secolo fa dalla penna di Sandrino Baricco. Nei primi due piccoli trattatelli il Nostro si esercita, da un lato, nella definizione del concetto di musica “colta” (questo il bislacco aggettivo che Sandrino consiglia al posto del meno preciso “classica”) in rapporto con la musica leggera, e dall’altro sul tema dell’interpretazione contemporanea della suddetta musica colta. Questa prima parte del libro, che chi scrive considera del tutto fuori centro rispetto al merito, suona come un’anticipazione di tutta la menata sui “Barbari” che lo scrittore piemontese ci rifilerà un paio di decenni piú tardi, ma nel primo caso il punto di vista è contrario al barbaro, mentre nel secondo è favorevole. Se Baricco da un lato fa la figura del parruccone, attribuendo alla musica colta qualità sublimi rispetto alla monnezza popolare (libera interpretazione del baricco-pensiero), dall’altro si cimenta nel parrucconesimo modernista (di un Riccardo Muti o di uno a caso dei piú blasonati direttori d’orchestra) di chi afferma — tutt’oggi — che la musica antica vada interpretata secondo gli stilemi del nostro tempo, e che ci si debba infischiare di tutte le ricerche sulla filologia musical-interpretativa portate avanti da 40 anni in qua da gente piuttosto rincoglionita, secondo Lui. Il terzo saggetto è quello che ha tenuto meglio il passare del tempo, ovvero prende di mira la musica contemporanea, quella sperimentale, che se aveva un senso quando nacque ad opera dei vari Berio, Nono, Maderna, etc., oggigiorno è un settore musicale completamente assurdo sotto tutti gli aspetti (ma vale la pena di leggerlo dalle parole di Baricco, veramente esemplari in questo caso). L’ultima parte, infine, propone un’interpretazione personale e abbastanza condivisibile nei riguardi di Puccini e Mahler, considerandoli come anticipatori della musica pop, la canzonetta, da una parte, e la colonna sonora cinematografica, dall’altra.

Feltrinelli, 1992, 96 pagine, 6,50 euri

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