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Archivio Marzo 2016

è nata il ventitré

15 Marzo 2016 Nessun commento

Spettacolo teatrale della simpatica conduttrice zelighiana, divertente, anche se fondato sul piú vieto repertorio da cabaret da strapazzo (nord&sud, uomini&donne, corna mariti mogli amanti, etc.). A differenziarlo da uno omologo di Pino Campagna è il garbo lievemente piú elevato della cabarettista sicula, nonché una parvenza di traccia culturale — affidata all’Odissea di Omero — che fa da filo conduttore (parole grosse) per tenere insieme i vari siparietti che lo costituiscono.

Categorie:Teatro Tag:

l’ennesima mostra

14 Marzo 2016 Nessun commento

Triennale di Milano – “Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana”. Un accatastamento piú o meno sensato di opere d’arte contemporanea italiane — ordinate secondo un filo conduttore determinato da 7 temi piú o meno pretestuosi — opere tutte piú o meno sconosciute e con pochi pezzi rilevanti, tra i quali le rievocazioni di tableaux-vivant anni Settanta di Gino De Dominicis e altri.

Categorie:arte Tag:

aimez vous tex willèr?

4 Marzo 2016 Nessun commento

Poco tempo fa avevamo visto come l’editrice Astorina avesse adattato il vecchio Diabolik al formato comic-book americano (in questo senso preceduta, se non ricordiamo male, dalla Disney con Paperinik, un paio di decenni fa). Ora la diversificazione formale tocca alla Bonelli, la quale già da tempo pubblica una collana a colori di Tex nel formato dell’albo alla francese. Nel caso di questo terzo numero firmato Boselli-Stano, purtroppo l’operazione è abbastanza fallimentare. Tralasciando gli onesti disegni del buon Angelo Stano, è il lavoro di Boselli a mostrare la corda troppo presto. La storia, prima di tutto, non è niente di piú di una “la qualunque” del farwest, che tra l’altro soffre dell’eccessiva compressione nella cinquantina di pagine dettate dal taglio frangese, sintetizzata a tal punto da rendere inspiegabile la trasformazione pissicologica di uno dei personaggi, una signora rapita, che inizialmente si potrebbe presumere vittima della sindrome di stoccolma, ma che poi risulta evidentemente impazzita, ma non è dato saperne il perché. Ma la cosa piú da cioccolatai è non aver adeguato la sceneggiatura al diverso medium: il fumetto-bonelli ha una lettura tutto sommato veloce, ed una impaginazione piú libera, mentre il fumetto franco-belga abbisogna tradizionalmente di una lettura piú lenta e di una disposizione estremamente calibrata (anche per il vincolo del minor spazio disponibile), prerogative qui del tutto disattese, cosicché leggiamo un albo (virtualmente) prestigioso come se stessimo sfogliando un fumetto popolare da quattro soldi. Motivo per il quale diamo a questo fumetto un bel 5 meno meno.

Sergiobonellieditore, una 50ina di pagg. a colori, 8,90 euri.

Categorie:fumetti Tag:

simbolismo

2 Marzo 2016 Nessun commento

MILANO – Palazzo Reale: “Il Simbolismo”. Simpatica mostra sul Simbolismo, corrente figurativa continuativamente legata alla temperie del Romanticismo e all’allegorismo neoclassico, che sottotraccia permanettero (?) anche dopo l’avvento dell’Impressionismo, componenti alle quali si aggiunse l’input letterario (di Baudelaire in primis) che in miscela esplosiva fecero detonare l’inconscio, per superare la vuotaggine estetizzante della corrente di Monet & soci. Celebre in Italia per la sua declinazione divisionistica (Segantini, Previati, etc.), anticipò la piscanalisi froidiana.

Arnold Böcklin – “L’isola dei morti” (1880)

Categorie:arte Tag: