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Archivio Aprile 2016

Boccioni

20 Aprile 2016 Nessun commento

MILANO – Palazzo Reale: “Umberto Boccioni. Genio e memoria”. Simpatica mostra dedicata al grande pittore-scultore calabro-forlivese nel centenario della fatale caduta da cavallo. Troviamo alcune delle sue formidabili opere affiancate da altre di artisti nei confronti dei quali i debiti del Nostro sono innegabili (e innegati da lui stesso, come vedremo). Si va dal grande ritratto della madre, di Giacomo Balla, che ispirò nel primo periodo boccioniano svariati soggetti analoghi, al divisionismo simbolista di Segantini e Previati, al cubismo di Picasso e Braque, declinato in chiave dinamica nel celeberrimo “Elasticità”, che assieme alla serie “Forme uniche nella continuità dello spazio” rappresenta uno dei migliori esiti del Futurismo. L’apparato critico che scandisce il percorso ci propone uno sguardo nel retrobottega dell’Umberto, attraverso i grandi fogli d’album che raccolgono riproduzioni fotografiche di opere celebri e meno celebri che Boccioni conservava e dalle quali traeva a volte ispirazione.

“Autoritratto” (1908), olio su tela, cm 70 x 100, Pinacoteca di Brera, Milano

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Lui

15 Aprile 2016 Nessun commento

Pubblicazione in formato comic book USA che sfrutta abilmente alcune caratteristiche del medium fumettistico — quantomeno nella veste di prodotto popolare da edicola — e cioè l’immediatezza del suo linguaggio per immagini, e la sua economicità (sia di mezzi che di costo e prezzo). “Quando c’era Lui” è quasi un’instant comic book che rivisita ai giorni nostri la chiave underground dei fumetti di Stefano Tamburini e di Cannibale, simpatico per la sua vivacità e per l’intelligenza tempestiva nel mettere in burletta un fenomeno come quello costituito da Casa Pound, tuttavia non privo di molti difetti, in primis quello di staccarsi, sí, stilisticamente dal disegno un po’ retro di Robert Crumb, ma l’approdo è il solito stile cartooning ora molto in voga, ma che proprio nun se pò véde. Anche la storia piuttosto sempliciotta lascia a desiderare (uno scienziato nazista allievo di Mengele si propone di riportare in vita tramite l’ingegneria genetica il vecchio Benito). Bocciato, nonostante i buoni propositi.

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