Archivio

Archivio Agosto 2017

lei era ingrid

30 Agosto 2017 95 commenti

Commovente documentario, uscito in occasione dei cento anni dalla nascita della grande e bellissima attrice svedese, che ne ripercorre la scalpitante vita pubblica e, soprattutto, privata. Costituito quasi completamente da filmati amatoriali girati in famiglia, e da testimonianze dirette di parenti e amici, ha forse il difetto di concentrarsi esclusivamente sulla personalità della protagonista — del resto piuttosto interessante di per sé, essendo votata alla libertà assoluta e alle sue movimentate conseguenze — tralasciando quasi del tutto il fattore artistico, sebbene non sia certamente stato meno rilevante.

2015, regia di Stig Björkman, musiche di Michael Nyman

Categorie:Cinema Tag:

bastava la musica

17 Agosto 2017 660 commenti

Libro in cui il Riccardo racconta la storia della sua vita fino a circa sette anni fa. Se, da un lato, è indubbiamente interessante ripercorrere la carriera del Maestro (essendo comunque il piú già noto dai racconti orali del Nostro) dall’altro lato non si può non rimanere esterrefatti rispetto alla confezione del libro. Infatti, per prima cosa il testo del Riccardo è spesso disomogeneo, pieno di citazioni che vanno dal dialettale, al teutonico, al latino, in maniera eccessivamente gigioneggiante, che rifugge dall’antipatia solo in quanto si pensi alla simpatica ironia con la quale Muti è solito accompagnare certe sue uscite naive in occasioni ufficiali. In secondo luogo la memoria dell’autobiografo scorre un po’ troppo a briglia sciolta da un argomento all’altro, ritornando spesso su personaggi che erano già stati trattati. In terzo luogo, è sorprendente trovare, in un libro presumibilmente destinato al lettore generalista, considerazioni musicologiche indirizzate evidentemente al superspecialista (nella postfazione di tal Marco Grondona si raggiunge in questo senso il parossismo). Insomma, la sensazione è di un testo eccessivamente disorganizzato, tanto che si può con ragione supporre che il manoscritto non abbia mai visto un editor. Ma forse la funzione principale di questo libro non è nient’altro che quella di figurare sullo scaffale di casa del piú tipico dei melomani radical-chic.

Rizzoli, 2010, 260 pagine (più una trentina di pagine di fotografie), 20 euri