Archivio

Post Taggati ‘Diabolik’

staccare la spina

3 Novembre 2015 Nessun commento

Continua l’accanimento terapeutico nei confronti del personaggio creato mezzo secolo fa dalle sorelle milanesi. Oltre alle due meritorie ristampe (R e Swiisss), alle insulse storie inedite mensili, al travestimento in formato-bonelli, si aggiunge ora una miniserie che scimmiotta i Marvel comics, sia nel taglio dell’albo che in quello delle storie. Il Diabolik di questa versione è un po’ diverso da quello a cui siamo abituati: piú cattivo, tipo quello delle origini (ammazza tranquillamente innocenti senza batter ciglio) e le storie sono tutta azione e pochi dialoghi, ma è roba veramente superficiale, i fumetti marvel a confronto sono capolavori. Risparmiare.

p.s.: si salva solo per le notevoli copertine di Matteo Buffagni

72 pagine a colori, 3,50 euri, storia di Gomboli/Faraci, disegni di Palumbo

Categorie:fumetti Tag:

sequestrato

20 Marzo 2014 Nessun commento

Il n. 238 di Diabolik Swiisss attualmente in vendita ripropone la ristampa di un episodio risalente al 1973. Si tratta di una storia piuttosto scarsa & bislacca, una specie di riempitivo scritto dalle Sorelle Giussani e disegnata da Zaniboni (le cui matite, irriconoscibli, sono probabilmente ammazzate dalle chine di Montorio). Nonostante ciò, contiene un paio di cose degne di notazione. Una di queste è l’irruzione nella sceneggiatura di elementi della cronaca di quegli anni (di piombo) nella tavola in cui Diabolik — sotto sequestro dei rapitori che vogliono utilizzarlo per chiedere in cambio una contropartita — viene fotografato accostato alla prima pagina di un quotidiano, secondo l’usanza resa nota ai posteri cinque anni dopo con il rapimento di Aldo Moro, ma che senza dubbio il terrorismo aveva già usato prima in altre occasioni.

Categorie:fumetti Tag:

consulenze kriminali

9 Maggio 2013 Nessun commento

Il diabolico Diabolik viene ingaggiato dalle autorità come consulente anti-rapina per il trasporto di un carico di cocaina sequestrata. Evita, effettivamente, che la polverina cada in mani improprie, si aggiudica la rivincita morale accoppando un suo vecchio nemico e, dulcis in fundo, si cucca le svanziche che il mercato criminale aveva messo in campo per accaparrarsi la merce. E vissero felici e contenti.

Di Gomboli, Pasini, Cajelli, Ricci & Ricci

Categorie:fumetti Tag:

il mezzo segreto

13 Novembre 2012 8 commenti

Albo numero 11 dell’annata corrente, che si presenta come un numero epico (copertina a mezzatinta, guest starring Bruno Brindisi come disegnatore ospite) ma che in realtà di segreti (sul passato di Diabolik) ne svela solo metà. Il giovane Diabolik assume l’identità di una persona cui scopre casualmente di rassomigliare, e che potrebbe essere il gemello scomparso di un rampollo di una nobile casata, sparito in seguito ad una vicenda equivoca di figliolanza illegittima. Il diabolico Diabolik immagina, in seguito, di poter essere davvero lui, il gemello smarrito, ma pare che non sia cosí. Storia parzialmente deludente ma simpatica.

diabolik 218

2 Agosto 2012 26 commenti

Una ristampa di un albo del 1972, quando Diabolik veniva scritto ancora dalle Sorelle Giussani. Una storia vecchio stampo, dove lo svolgimento non è banale — anche se già allora incominciava ad essere un po’ ripetitivo; la trama è tanto chiara, per chi legge, da non aver nessun bisogno di ‘tornare indietro’ o stare troppo a rimuginare, al contrario delle pisquanate che vengono scritte oggigiorno per la serie inedita. È anche una delle prime storie illustrate da Zaniboni (qui in collaborazione con Ongaro), il cui disegno ha ingentilito l’iconografia diabolika e ha legato il personaggio all’immagine che ne abbiamo tutt’oggi (come è successo per Magnus con Alan Ford).

Categorie:fumetti Tag: ,

delibera komunale

13 Febbraio 2012 Nessun commento

L’amministrazione comunale di Crest, cittadina che ospita una villa che fu un rifugio di Diabolik, decide di trasformare la sfortunata evenienza in attrattività turistica (vedi alla voce finanza creativa). Già che ci sono, come valore aggiunto pensano anche di catturare — all’insaputa di Ginko — i coniugi criminali, ma gli va parzialmente storta. Minchiata.

Testi: Gomboli e Pasini; disegni: Di Bernardo e Brandi.

Categorie:fumetti Tag:

sfruttamento di manodopera

5 Gennaio 2012 28 commenti

L’anno del cinquantesimo anniversario del personaggio creato dalle sorelle Giussani si inaugura con una storia nella quale Diabolik ed Eva Kant si limitano a sfruttare e ad agevolare l’operato della concorrenza, che ha malauguratamente avuto l’idea di fare lo stesso colpo, intervenendo direttamente solo alla fine, giusto per soffiare alla banda il carico di lingotti trafugati. Il tema è già stato affrontato numerose volte, ma la storia si distingue per un’ottima sceneggiatura, fin troppo dettagliata e descrittiva a dire il vero, tanto che il finale — al confronto — stona un po’ per la sbrigatività con la quale è stato risolto.

Soggetto: Gomboli/Faraci; sceneggiatura: Cajelli; disegni Zaniboni’s (father and son).

Categorie:fumetti Tag:

diabolikazzate

3 Febbraio 2010 Nessun commento

Poca azione e troppa spiegazione. Succedono appena TRE cose, nell’ultimo numero di Diabolik, ma vengono spiegate MOLTO bene. È una storia inedita, acquistata solo perché alla sceneggiatura c’è il sig. Cajelli, ma sembra di leggere una ristampa degli anni sessanta: i disegni sono dello stagionato Facciolo (quanti anni avrà?) e i testi sono di una prolissità decisamente fuori luogo, oltre a fare uno smodato uso di flashback. Bocciata.

p.s.: alla fine però c’è un gustoso spetegulès: dev’esserci maretta tra Ginko e Althea (anche se dopo quasi cinquant’anni di matrimonio qualche frizzo può anche essere normale).

Categorie:fumetti Tag:

dylanbolik

13 Agosto 2008 2 commenti

Il Diabolik l’ho preso esclusivamente perché avevo bisogno di cambiare un deca per il parchimetro, e il suo valore è unicamente nella multa evitata, perché ormai in quanto a storie stanno remestando il fondo del barile (sempre belli, però, i disegni zaniboniani).

Il Dylan Dog Color Fest è uno speciale annuale, giunto alla seconda uscita, che contiene quattro storie brevi e a colori, la cui caratteristica è di uscire un po’ dal solito menâge della serie regolare. Carine, ben colorate e disegnate (niente di speciale, comunque). Altro pregio è stato il risvegliare dal letargo Tanino “Ranxerox” Liberatore e costringerlo a riprendere in mano le matite per la copertina.

Categorie:fumetti Tag: ,

ciao, paludetti

11 Marzo 2008 Nessun commento

Lo scorso otto marzo si è spento il disegnatore Franco Paludetti (Milano, 1924-2008). Esordì nel secondo dopoguerra illustrando la serie “Sciuscià” (uno dei fumetti che nomina sempre mio padre, il principale responsabile di questa mia mania), evidentemente tratta dall’omonimo film di De Sica. Passò poi a lavorare per case editrici inglesi contribuendo a realizzare quella tonnellata di storie di guerra che si possono trovare ancora nei mercatini dell’usato, opera di anonimi autori di ogni nazionalità, spesso in seguito divenuti famosi, e che è divertente sfogliare cercando di individuare la paternità dei disegni. Paludetti è pero, per me, principalmente legato a Diabolik. Dal 1972 vi ha lavorato come inchiostratore e anche come disegnatore ed è stato uno di quelli (insieme a Zaniboni) che hanno ingentilito l’atmosfera grafica generale del kriminale svizzero (anche, ma non solo, per il buon gusto nel disegnare i personaggi femminili), svecchiando così l’immaginario negativo istituito da Facciolo negli anni ’60.

Categorie:fumetti Tag: ,