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Post Taggati ‘Ingrid Bergman’

lei era ingrid

30 Agosto 2017 1 commento

Commovente documentario, uscito in occasione dei cento anni dalla nascita della grande e bellissima attrice svedese, che ne ripercorre la scalpitante vita pubblica e, soprattutto, privata. Costituito quasi completamente da filmati amatoriali girati in famiglia, e da testimonianze dirette di parenti e amici, ha forse il difetto di concentrarsi esclusivamente sulla personalità della protagonista — del resto piuttosto interessante di per sé, essendo votata alla libertà assoluta e alle sue movimentate conseguenze — tralasciando quasi del tutto il fattore artistico, sebbene non sia certamente stato meno rilevante.

2015, regia di Stig Björkman, musiche di Michael Nyman

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as time goes by

24 Luglio 2012 Nessun commento

Uno degli aspetti interessanti di un cult come “Casablanca” — un film a proposito del quale è ormai difficile scrivere qualcosa di meno che banale — è lo stratagemma escogitato dagli autori onde evitare che il personaggio interpretato dalla Bergman apparisse come una fedifraga, circostanza che avrebbe di conseguenza macchiato la purezza dei sentimenti partigiani (non sia mai). Con una mossa dal sapore epico (che ricorda, come minimo, Edipo che giace a propria insaputa con sua madre) accade che la Ingrid perdesse la testa per Bogart in un lasso di tempo nel quale lei riteneva che il suo Laszlo fosse morto. (Tra parentesi, ritroviamo una situazione perfettamente identica a questa ne “La morte e la fanciulla” di Polansky, una trovata che senza dubbio è stata trafugata da qui) A questo punto la faccia dei partigiani era salva, e un film discreto — anche se un po’ finto — come questo poteva andare nelle sale, con successo (meritato, nonostante il finale sia un po’ tirato via, forse per via dell’abitudine di sceneggiare questi film in corso d’opera).

1942, regia di Michael Curtiz, sceneggiatura di Julius & Philip Epstein, Howard Koch, Casey Robinson (tratto dal copione teatrale di Burnett & Alison), musiche di Max Steiner, con Humphrey Bogart e Ingrid Bergman.