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Post Taggati ‘Manuele Fior’

musée d’orsay dessinnée

25 Novembre 2015 Nessun commento

Graphic novel (arrendiamoci) commissionata dai cugini d’Oltralpe al piú oltralpista (insieme a GiPi) dei fumettari nostrani. Lo sponsor, a fare da sfondo, è la Gare d’Orsay: ex stazione ferroviaria, rinnovata oltre un trentennio fa da Gae Aulenti per trasformarla in contenitore di opere celeberrime impressionistiche e post-tali, i cui autori rivivono in uno spazio sia reale, quando si tratta di impressionisti, sia onirico, quando si tratta di stile naif, sottolineando in tal modo il carattere scientifico e quello fantastico dei due generi pittorici. L’operazione non è nuova, specialmente in terra francese: ricordiamo una bella graphic novel, aridaje, di qualche anno fa dedicata a Van Gogh, ma la felicità artistica degli acquerelli — ammesso che lo siano — di Manuele Fior rendono il libro a fumetti esso stesso un’opera d’arte (nell’epoca della sua riproducibilità tecnica).

Coconino Press, 72 pagine a colori, 16 euri

Categorie:fumetti Tag:

fräulein Else

17 Settembre 2012 Nessun commento

Prima di incassare meritatamente il premio Angoulême nel 2011 con “Cinquemila km al secondo”, l’ottimo Manuele Fior aveva già pubblicato due anni prima — sempre in terra d’oltralpe — una riduzione a fumetti della “Signorina Else”, il meraviglioso racconto di Arthur Schnitzler del 1924, in maniera fedelissima, con un disegno decadentista, ancora piú curato della sua opera premiata, che tuttavia ha l’inevitabile difetto di oggettivare quello che nel testo scritto era assolutamente soggettivo. Ciò nonostante, il flusso di coscienza della protagonista — una potenziale paziente del dottor Freud — è conservato quanto basta per riprodurre il divario tra coscienza e realtà, tra pensiero e azione, tra sentimento e morale, divario che sfocia nella schizofrenia fatale alla signorina in questione.

angouleme

30 Aprile 2011 Nessun commento

cinquemila

Meritatissimo premio Angouleme 2011, per una storia a fumetti che in poche pagine riesce a sviluppare e a rendere appassionanti i tragitti incrociati delle vite dei personaggi, dall’adolescenza alla maturità, conducendoli ad un finale nostalgico e amaro. Un fumetto maturo, leggero come gli acquerelli che lo illustrano, intimistico, perfettamente costruito, che lascia trasparire i migliori riferimenti assimilati — direttamente, o di riflesso — dal giovane autore (Loustal, Bergman, Scola, Pazienza, …).