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Post Taggati ‘Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze’

scrivo poesie

1 Settembre 2012 Nessun commento

Ho cercato inutilmente per mesi questo libro nei negozi di Milano (scoprendo poi, tra l’altro, non essere quello che realmente cercavo) ossessionato come tutti, invece, da Centocinquantasfumaturedistaminchia che, sebbene considerato ‘trasgressivo’, senza dubbio impallidisce di fronte a questa fantastica antologia i cui capitoli percorrono tutta la carriera di Bukowski e che raccoglie materiale pubblicato su rivista che spazia tra i generi del racconto e del saggio e da stralci della sua rubrica “Taccuino…”. Il linguaggio diretto, spudorato e stracolmo di humour di Bukowski si applica generalmente ad un brillante resoconto (o presunto tale) di vita quotidiana, riportata senza censure dall’autore, le cui effervescenze alcooliche o erotiche non riescono a nascondere la strenua lotta dell’autore per la propria sopravvivenza psichica.

Trattandosi di materiale di vario tipo, di diversa datazione, si ha l’impressione di trovarsi in una specie di laboratorio di scrittura nel quale Bukowski recupera in maniera ricorrente testi scritti per una data occasione per inserirli a distanza di tempo in storie di senso piú compiuto. Bukowski ha influenzato col suo stile ‘maledetto’ numerose personalità, trasversalmente al mondo delle arti. Tralasciando la narrativa, ricordiamo Joe Cocker, Tom Waits, Zucchero, Vinicio Caposella nella musica, Robert Crumb e il fumetto americano underground nel ramo della letteratura disegnata, ‘scendendo’ fino ad Andrea Pazienza, Scòzzari e il fumetto italiano anni Ottanta.

Feltrinelli, aprile 2012, traduzione di Simona Viciani, 310 pagine, 17 euri.