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a babbo morto

3 Settembre 2015 Nessun commento

Ad alcuni anni di distanza dalla morte del suo babbo, il buon Magrelli raccoglie in un libro gli scritti sparsi sul genitore — e sulla sua famiglia in generale — sotto forma di capitoli frammentarii (alcuni dei quali presi in prestito da se stesso, presso altri suoi libri), la cui ritmata brevità ne agevola la lettura, compensando in tal modo la pesantezza angosciante dell’argomento trattato, affrontato talvolta anche nei risvolti piú spiacevoli del già spiacevole tema. Il tono del racconto è a metà tra il disincanto esistenziale e l’incanto filiale dell’adolescenza, che dona alla scrittura una misurata leggerezza, al riparo dagli eccessi stralunati e un po’ fasulli di un Paolo Nori, per esempio.

N.b.: non c’è piú l’Einaudi di una volta: a dispetto del fatto di essere alla seconda edizione e dopo varie ristampe, sopravvivono nel testo almeno un paio di refusi.

Einaudi, 2013, edizione tascabile 2015, pag. 168, 10 euri.

ecce video

23 Maggio 2006 2 commenti

In memoriam E. H.
ritrovato nel suo appartamento
nove mesi dopo il decesso
seduto davanti alla tv

I.
Morì fissando il suo Televisore
la sfera di cristallo del presente,
guardava il Niente e ne vedeva il cuore,
cercava il Cuore e non vedeva niente.

Chi sfidò il lezzo del buio malfermo
si accorse che veniva dall’Illeso,
non dal Morto, ma dal Morente Schermo,
non dal Corpo, bensì dal Video acceso.

Carogna divorata dagli insetti,
Il Monitor frinisce e brilla breve
senza più palinsesti e albaparietti.
La Sua vita larvale svanì lieve
(goal, quiz, clip, news, spot, film, blob, flash, scoop, E.T.),
circonfusa di niente, effetto neve.

II.
Per interposta decomposizione
(Transfert, Pasqua del Video, Eucarestia)
la parodia della Resurrezione
ebbe la forma di Tele-patia.

Fu una morte mimetica, vicaria,
e l’animula vagula, farfalla
luminosa del pixel, volò in aria,
blandula bolla che ritorna a galla.

Quale anima risale verso il cielo?
Se la merce, marcito status symbol,
si fa carne corrotta, rotto il velo

l’Immagine si muta in cirro, nimbo,
diventa puro spolverio, sfacelo,
onda di impulsi e interferenze, Limbo.

Valerio Magrelli, da “Poesie e altre Poesie”, Einaudi