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Post Taggati ‘Walter Veltroni’

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12 Giugno 2015 Nessun commento

Film-paciugo nel quale il buon Valter si diverte in un cut & paste di filmati d’epoca berlingueriani in occasione del trentennale della scomparsa. Diciamo che una metà del film è perfettamente inutile, dato che i filmati di repertorio di cui è composta si trovano ordinariamente su internèt, e l’introduzione — nella quale il “regista” interroga i ggiovani d’oggi sulla loro conoscenza di Berlinguer — è piuttosto stucchevole. Salviamo i filmati meno noti, e le interviste ai vecchiarelli ex-PCI che restituiscono una testimonianza commossa del leader politico e dell’uomo. Non mancano, per onestà intellettuale, alcune critiche all’operato di B., anche se piuttosto tra le righe e poco approfondite. Forse sarebbe stato piú utile un film di riflessione critica rispetto a quello confezionato dal VW, che tutto sommato — al di là della validità della ricostruzione storica, sintetica ma precisa — risulta in fin dei conti un po’ troppo agiografico.

2014, scritto e “diretto” da Valter Weltroni

qui casca l’acrobata

27 Maggio 2010 Nessun commento

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Qualcuno dovrebbe consigliare a Veltroni di dedicarsi solo alla politica, che gli viene bene, nonostante tutto. Quando invece si vuole cimentare nella letteratura vengono inevitabilmente fuori dei prodotti mediocri dei quali si potrebbe fare tranquillamente a meno (ma quale editore negherebbe ad un tal cogNome la possibilità di pubblicare un titolo?). Oltretutto ha una tendenza tutta miamartiniana verso la sfiga, visto che si occupa sempre di musicisti deceduti, di Africa, o di storia italiana, di morti, insomma. La sola nota positiva della sua ultima fatica è che affronta un tema che è stato bandito da qualsiasi straccio di autocritica che il sistema calcio-affaristico italiano non ha mai fatto in questi ultimi venticinque anni. Dal punto di vista letterario (e teatrale) si tratta di un modestissimo ‘esercizio sul tema’, che ci propina giusto quel che ci si aspetta di leggere. Qualche ideuzza, una farcitura di cultura popolare più o meno occulta per strizzare l’occhio al lettore, una conclusione smaliziata (i Beatles, concittadini dei tifosi inglesi, vengono introdotti a metà testo e ripresi per la conclusione, stesso procedimento ‘classico’ usato da Steinbeck in “Uomini e topi”). Quando si affrontano temi così scabrosi, l’Arte dovrebbe giganteggiare sulla cronaca, altrimenti si rischia di scadere nella pornografia.